I bambini nati da donne che per facilitare il concepimento avevano assunto farmaci per la stimolazione ovarica tendono a essere più piccoli di statura, rispetto a quelli concepiti naturalmente da genitori fertili o subfertili. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso annuale della Endocrine Society (ENDO 2012).

Ricerche precedenti avevano mostrato che i bambini concepiti attraverso la fecondazione in vitro sembrano essere più alti dei bambini concepiti naturalmente. Nessuna ricerca, finora, aveva analizzato i bambini concepiti attraverso la stimolazione ovarica.

Gli esperti hanno analizzato 84 bambini concepiti attraverso la stimolazione ovarica e 268 bambini concepiti naturalmente. I bambini avevano un’età compresa tra i 3 e i 10 anni ed erano tutti nati al termine della gravidanza con parti non gemellari.

Dallo studio è emerso che i bambini nati attraverso la stimolazione ovarica erano mediamente 2 cm più bassi di statura, rispetto a quelli concepiti naturalmente, anche se tutti i soggetti analizzati rientravano nel range di normalità.

Utilizzando lo “score” della deviazione standard (SDS), cioè lo scostamento dalla normalità per l’altezza e l’indice di massa corporea, corretto per potenziali fattori genetici, è emerso che i bambini concepiti con la stimolazione ovarica erano più bassi rispetto a quelli nati da genitori subfertili (tempo al concepimento >12 mesi; SDS score -0,08 ± 0,09 vs 0.32 ± 0,07; P =0,001) e da genitori fertili  (tempo al concepimento <12 mesi; SDS score -0,08 ± 0,09 vs 0,45 ± 0,10; P =0,004).

I bambini maschi concepiti con la stimolazione ovarica erano più piccoli di statura rispetto a quelli concepiti da genitori subfertili (SDS score -0,18 ± 0,14 vs 0,42 ± 0,16; P =0,03) e fertili (SDS score -0,18 ± 0,14 vs 0,35 ± 0,08; P =0,01). Per le bambine, quelle concepite con la stimolazione ovarica erano più basse di quelle concepite naturalmente da genitori subfertili (non in modo significativo, P=0,06), ma non rispetto a quelle nate da genitori fertili (P=017).
Le analisi metaboliche hanno mostrato che solo i livelli di glucosio a digiuno erano inferiori nei bambini concepiti con la stimolazione ovarica, rispetto a quelli nati da genitori fertili (4,62 ± 0,07 vs 4,81 ± 0,04, p= 0,006).
Secondo gli esperti, la stimolazione ormonale potrebbe causare delle alterazioni nell’imprinting genomico negli ovociti o nell’embrione che a loro volta potrebbero essere la causa delle alterazioni fisiche osservate in questo studio.

Dalla nascita, ogni donna ha già nelle sue ovaie il totale degli ovuli che userà nel corso della sua vita e sono circa 1 milione. Questo numero diminuisce gradualmente e nell’età che comincia il periodo mestruale circa a 450.000. Il numero di ovuli prematuri che entrano in fase di maturazione sono circa 1000 per ciclo. Infine, solo 1 o 2 di questi arriveranno nella ovulazione durante l'ultima fase di maturazione. Gli altri diventeranno follicoli non scoppiati e saranno distrutti dall’organismo.

 Obiettivo della stimolazione ormonale è la maturazione di più di uno o due ovuli. A questo scopo è indispensabile l’assunzione di ormoni (FSH e LH) in forma parenterale, ipodermica o intramuscolare. Si tratta di ormoni che sono secreti dalla ipofisi durante il ciclo fisiologico mestruale. Fattore importante che influenza “la risposta” dell'ovaia, cioè il numero di ovuli che saranno maturati, è l'età della donna. La fase della stimolazione ormonale dura da 9 a 12 giorni.

Children Conceived With Ovarian Stimulation Have Shorter Stature. Abstract SAT 602

Elisa Spelta
Medical Writer