Briakinumab, un nuovo inibitore dell'IL-12/23 sviluppato da Abbott, in 4 diversi studi di fase III condotti in pazienti con psoriasi a placche di grado moderato o severo ha raggiunto un miglioramento del 75% dell'indice PASI superiore a quello ottenuto con etanercept, metotressato o placebo. I risultati degli studi sono stati recentemente presentati in occasione del meeting annuale della European Association of Dermatology e Venereology.

In uno degli studi, 981 pazienti hanno ricevuto briakinumab e 484 il placebo. A 52 settimane, un maggior numero di pazienti, nel gruppo trattato con il farmaco, ha presentato un miglioramento delle lesioni cutanee (skin clearance), rispetto al placebo.

A 12 settimane, il valore del PASI 75, corrispondente a una "skin clearance" del 75%, ottenuto mediante la scala di valutazione PASI, è stato raggiunto dall' 80,7% dei pazienti che hanno ricevuto il farmaco ogni 4 settimane, rispetto al 4,5% dei pazienti che hanno ricevuto il placebo.

Il valore PASI 90 è stato raggiunto dal 61,6% dei pazienti che hanno ricevuto briakinumab, rispetto all'1,4% del placebo. Il valore PASI 100 è stato raggiunto dal 32,2% dei pazienti in trattamento con il farmaco, rispetto a nessun paziente che ha ricevuto il placebo.
Dei 290 pazienti trattati con briakinumab, che hanno raggiunto il PASI 75 e un PGA (Physician's Global Assessment) normale o migliore a 12 settimane, l'82,4% ha mantenuto questi valori anche a 52 settimane, rispetto al 9% dei 144 pazienti che hanno ricevuto il placebo.

Dei 243 pazienti trattati con briakinumab che hanno raggiunto il PASI 90 e un PGA normale o migliore a 12 settimane, l'81,5% ha mantenuto questi valori anche a 52 settimane, rispetto al 9,2% dei 109 pazienti che hanno ricevuto il placebo.
Dei 298 pazienti trattati con briakinumab che hanno raggiunto un PGA normale o migliore a 12 settimane, il 63,4% ha raggiunto il PASI 100 a 52 settimane, rispetto al 4% dei 149 pazienti che hanno ricevuto il placebo.

Gli eventi avversi più frequenti che si sono presentati in tutti e 4 gli studi sono stati: infezioni respiratorie, nasofaringiti, emicrania, artralgia, ipertensione e mal di schiena.
L'incidenza di eventi avversi è risultata generalmente più elevata nei pazienti in trattamento con briakinumab, rispetto a quelli che hanno che hanno ricevuto il placebo, ma è risultata simile a quella di pazienti trattati con etanercept e metotressato.
Gli eventi avversi cardiovascolari gravi che si sono presentati negli studi sono stati: infarto del miocardio, stroke e morte cardiovascolare.

Briakinumab è il secondo farmaco che ha come target l'IL-12/23 (l'altro è ustekinumab, già disponibile in commercio) e ha già completato gli studi di fase III per il trattamento della psoriasi a placche. Gli altri farmaci biologici utilizzati in questo tipo di patologia hanno come target il TNF.

Indice PASI
Negli studi clinici, l'indice PASI ( Psoriasis Area Severity Index ) è il più utilizzato sistema di misurazione per la psoriasi. L'indice PASI combina la valutazione della gravità delle lesioni e l'area interessata alla malattia in un unico punteggio che può variare da 0 ( assenza di malattia ) a 72 ( massimo grado di malattia ). Un punteggio PASI superiore a 10 è correlato ad un numero di indicatori comunemente associati a malattia grave, come la necessità di ospedalizzazione.
I risultati degli studi clinici sono in genere riportati in termini di numero di persone che raggiungono un specifica percentuale di riduzione dell'indice PASI rispetto al loro punteggio basale ( ad es., PASI 75 è una riduzione del 75% dal punteggio basale ).
L'EMEA ( European Medicine Agency ) considera il raggiungimento di un PASI 75, come una risposta al trattamento, nella forma grave di psoriasi.