E' partita dal capoluogo emiliano la nuova sfida terapeutica contro il glioblastoma: l'Unità Operativa diretta dalla Dott.ssa Brandes è il primo Centro al mondo a iniziare la sperimentazione che coinvolgerà le più prestigiose strutture che si occupano del trattamento delle neoplasie cerebrali con cilengitide, una nuova sostanza anti-cancro che può bloccare la crescita tumorale diminuendo l'apporto di sangue.

Cilengitide è una sostanza in grado di inibire le integrine, proteine che agevolano la formazione di nuovi vasi sanguigni all'interno del tumore portando nutrimento e ossigeno necessari alla crescita neoplastica,  e di bloccare la capacità di invadere il cervello da parte delle cellule del glioblastoma.
Ora verrà utilizzato per la prima volta nel nostro paese nell'ambito di un trial clinico di fase III condotto sotto l'egida dell'EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer).

Questo studio prevede che il tumore, immediatamente dopo l'intervento chirurgico, venga valutato a livello centralizzato in Europa, in termini di caratteristiche genetiche e in particolare per lo stato di metilazione di un gene chiamato MGMT. I pazienti saranno divisi in due gruppi, uno ‘di controllo' sottoposto a chemio-radioterapia standard (per 8 mesi), uno ‘di trattamento' ovvero la stessa chemio-radioterapia standard cui viene aggiunta cilengitide per 18 mesi.
Ogni 2-3 mesi i pazienti saranno sottoposti a una Risonanza Magnetica Cerebrale. Per consentire al medico di decidere sulla base della risposta ottenuta al trattamento il proseguimento della terapia.