BPCO, all'ERS la fase II dell'associazione di tiotropio con olodaterolo

Altri Studi
Anche Boehringer Ingelheim ha in programma un ampio piano di sviluppo clinico di un’associazione precostituita di un LABA, olodaterolo che è un beta 2-agonista ultra long acting, con un LAMA, cioè un antagonista muscarinico a lunga durata d'azione, in questo caso il tiotropio che è anche il farmaco più prescritto al mondo come terapia di mantenimento della BPCO.

In occasione dell’ERS, il congresso annuale della European Respiratory Society, in corso a Vienna sono stati presentati nuovi risultati di Fase II i quali mostrano che l’associazione di tiotropio e olodaterolo  ha migliorato in maniera significativa la funzionalità respiratoria (FEV1 ) sulle 24 ore in pazienti con BPCO rispetto a olodaterolo da solo (1).
Sono stati riscontrati miglioramenti significativi con tutte le combinazioni di dosaggio studiate (tiotropio 1,25, 2,5 e 5 μg / olodaterolo 5 μg, 10 μg) rispetto alle rispettive monoterapie con olodaterolo. (1).

Entrambi i farmaci sono stati somministrati con l’inalatore Respimat Soft MistTM Inhaler (SMI), che è attualmente quello preferito dai  pazienti (2-5).

Dopo 4 settimane di trattamento, l’associazione  tiotropio e olodaterolo ha realizzato un miglioramento medio della funzionalità respiratoria rispetto al basale pre-trattamento che ha raggiunto 342 mL nelle prime 6 ore (FEV1 AUC0-6) e miglioramenti del valore minimo (trough) di FEV1  che hanno raggiunto 166 mL.
Rispetto a olodaterolo in monoterapia, l’associazione tiotropio e olodaterolo ha migliorato ulteriormente la funzionalità respiratoria di 144 mL (FEV1 AUC0-6) e 84 mL (trough FEV1).

Il Dottor René Aalbers della Divisione di Pneumologia dell’Ospedale Martini di Groninga, Paesi Bassi, principale autore dello studio ha dichiarato: “Associare due broncodilatatori a lunga durata d’azione che hanno modalità d’azione differenti -  il LAMA  a somministrazione unica giornaliera tiotropio il cui profilo è ben consolidato, e olodaterolo,  il promettente LABA  sperimentale anch’esso in somministrazione unica giornaliera che ha un convincente profilo  sulle 24 ore - ha effetti complementari nel trattamento di pazienti con BPCO. Olodaterolo è il partner ideale di tiotropio per i suoi effetti analoghi di lunga durata a basso dosaggio”.

I nuovi dati sono tratti da uno studio di Fase II per la determinazione del dosaggio: uno studio  randomizzato, in doppio cieco, in 4 periodi, a crossover incompleto, della durata di 4 settimane che ha coinvolto 232 pazienti con BPCO con FEV1 post-broncodilatatore di  ≥30% e <80% del  predetto normale.

Per lo sviluppo della terapia d’associazione a dose fissa sono state testate diverse dosi di tiotropio (1,25, 2,5 e 5 μg) in associazione a olodaterolo al dosaggio di 5 μg o 10 μg e l’efficacia è stata valutata rispetto ai rispettivi dosaggi di olodaterolo in monoterapia.

Lo studio ha confrontato i valori di funzionalità respiratoria pre-dose (trough) e la funzionalità respiratoria sino a 6 ore post-dose dopo 4 settimane di trattamento con tiotropio e olodaterolo in associazione libera rispetto a olodaterolo da solo.
Le monoterapie e l’associazione a tutti i dosaggi hanno tutte dimostrato un profilo di sicurezza favorevole.

Programma di Fase III per l’associazione olodaterolo e tiotropio
TOviTO è uno dei più vasti programmi di studi clinici di Fase III mondiali che siano mai stati condotti sulla BPCO. E’ un programma già in corso il cui scopo è valutare appieno i possibili benefici di tiotropio e olodaterolo in terapia d’associazione a dose fissa a somministrazione unica giornaliera con Respimat SMITM  per il trattamento di pazienti con BPCO.

TOviTO comprende diversi studi di Fase III fra cui i due studi registrativi cardine TOnado 1&2,  che sono studi multinazionali e multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, a gruppi paralleli in cui sono stati randomizzati in totale 5.000 pazienti con BPCO lungo tutto l’arco di gravità di questa malattia dalla Fase II alla Fase IV GOLD in più di 500 centri di studio di circa 40 paesi.
Oltre a valutare gli effetti dell’associazione a dose fissa tiotropio + olodaterolo sulla funzionalità respiratoria, il programma di studi TOviTO  si concentra anche sulla valutazione di altri importanti esiti clinici che hanno effetti sulla vita quotidiana dei pazienti con BPCO.

BPCO

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una malattia progressiva ma trattabile che limita la vita dei pazienti nel tempo. E’ una delle principali cause di mortalità e invalidità nel mondo. I suoi sintomi comprendono tosse, escreato (muco o flegma) e dispnea sotto sforzo. Spesso questi sintomi peggiorano in maniera acuta, ovvero si verificano riacutizzazioni (che per le gravi ripercussioni sulla salute dei pazienti vengono anche dette ‘crisi respiratorie’ nella BPCO) e possono impedire a chi ne è colpito lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono 210 milioni le persone che attualmente convivono con la BPCO che nel 2005 ha mietuto più di 3 milioni di vite  – più di quelle portate via da carcinoma mammario e diabete messi assieme.  Il principale sintomo della BPCO, la dispnea (fiato corto), ha carattere persistente e progressivo e compromette gravemente la qualità di vita di chi ne soffre. Nella fase di  massima gravità impedisce persino lo svolgimento di attività primarie quali lavarsi e vestirsi.

Dose-finding study for tiotropium and olodaterol when administered in combination via the Respimat® inhaler in patients with COPD P2882 Congresso ERS 2012 Vienna


Dott. Sergio Faugno