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BPCO, nuovi dati positivi in fase III su aclidinio bromuro

Presentati a Vienna, in occasione dell’ultimo congresso della European Respiratory Society (ERS) i risultati positivi di due studi di fase IIIb che vedono protagonista l’aclidinio bromuro (erogato mediante il nuovo inalatore Genuair) come terapia di mantenimento della broncopenumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Il farmaco è un antagonista muscarinico inalatorio con azione di lunga durata.

Il primo studio, della durata di 6 settimane, ha confrontato efficacia, sicurezza e tollerabilità di 400 mcg di aclidinio per  via inalatoria (corrispondenti a 322 mcg) due volte al giorno rispetto al placebo e tiotropio 18 mcg una volta al giorno in 414 pazienti con BPCO stabile di intensità da moderata a grave.

Nello studio, aclidinio bromuro ha centrato l'endpoint primario, che era rappresentato dalla variazione rispetto al basale dell’AUC 0-24h del FEV1 normalizzato dopo 6 settimane), mostrando un miglioramento clinicamente e statisticamente significativo (p <0,0001) rispetto al placebo.

I vantaggi di questa broncodilatazione nelle 24 ore rispetto al placebo sono stati visti fin dal primo giorno di trattamento sia con aclidinio sia con tiotropio (P <0,0001). Tuttavia, il primo giorno aclidinio ha mostrato di indurre una broncodilatazione nelle 24 ore significativamente superiore anche rispetto a tiotropio, dovuta principalmente a una broncodilatazione più elevata nella seconda parte della giornata (P = 0,0018 per l’AUC 12-24h del FEV1 con aclidinio rispetto a tiotropio).
Inoltre, aclidinio ha mostrato un buon profilo di sicurezza e tollerabilità, con un'incidenza paragonabile di effetti collaterali durante il trattamento nei diversi bracci di trattamento (aclidinio 27,5%; placebo 25,9%; tiotropio 29,7%).

Nello studio sono state valutate anche le variazioni dei sintomi della BPCO e su questo fronte il trattamento con aclidinio ha portato a miglioramenti statisticamente significativi della gravità di quelli mattutini sia complessivi sia individuali rispetto al placebo (P = 0,0001 per quelli complessivi e P <0,05 per quelli individuali) mentre i risultati relativi a tiotropio hanno raggiunto la significatività statistica solo per quanto riguarda quelli complessivi (P < 0,05). Inoltre, solo aclidinio ha mostrato una riduzione significativa della gravità dei sintomi notturni rispetto al placebo (P <0,01).

Il secondo studio, che ha coinvolto 130 pazienti con BPCO e ha valutato le loro preferenze circa l’inalatore, il grado di soddisfazione e gli errori critici commessi nell’utilizzo del device, mostrando una percentuale significativamente più alta di pazienti che ha dichiarato di preferire l’inalatore Genuair rispetto all’HandiHaler (79,1% contro 20,9% rispettivamente; P <0,0001), in linea con i risultati osservati nel primo studio.

I pazienti sono stati anche significativamente più soddisfatti con Genuair rispetto all’altro inalatore (P <0,0001) facendo anche significativamente meno errori critici nell’uso del device (uno o più errori critici nel 10,5% dei pazienti con Genuair contro il 26,7% con HandiHaler; P <0,0001).

Genuair è un inalatore di nuova concezione messo a punto dalla spagnola Almirall e progettato in modo da fornire al paziente un feedback intuitivo sulla correttezza d’uso. Una finestrella colorata di controllo, un click ben udibile al momento dello scatto e un sapore dolce indicano, infatti, al paziente che ha inalato correttamente il farmaco.

Aclidinium bromuro è un antagonista muscarinico inalatorio con azione di lunga durata o anticolinergico, che ha un lungo tempo di legame con i recettori M3 e un tempo di legame inferiore presso i recettori M2.  Il farmaco viene rilasciato direttamente nel polmone, possiede un'affinità elevata per i recettori muscarinici M3, e l'inizio di un significativo effetto broncodilatatore si osserva già entro 15 minuti dalla somministrazione. La molecola presenta un effetto sostenuto per almeno 24 ore, misurato attraverso il Fev1 e la Fvc, prolungato fino a 32 ore con certe dosi, grazie a una dissociazione molto lenta dai recettori muscarinici M3. Venendo inoltre somministrato per via inalatoria, aclidinium bromide rispetto ad altre molecole della stessa classe viene idrolizzato nel plasma in tempi rapidissimi (T 1/2= 2.4 minuti), e non provoca interazioni farmacologiche o effetti collaterali sistemici.

Aclidininio è stato approvato a fine luglio nell’Unione europea e circa un mese dopo negli Stati Uniti come terapia di mantenimento della BPCO. In Europa sarà commercializzato da Almirall con il brand Eklira Genuair e da una società del gruppo Menarini come Bretaris Genuair.

Da segnalare che il prodotto è attualmente protagonista anche di un programma di sviluppo clinico fase III di in cui si sta valutando una combinazione a dose fissa di aclidinio più formoterolo due volte al giorno, anch’essa erogata tramite l’inalatore Genuair.


Dott. Sergio Faugno

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