Pubblicati oggi sul New England Journal of Medicine i risultati dello studio POET-COPDTM (Prevention Of Exacerbations with Tiotropium), che dimostrano la superiorità di tiotropio  rispetto a salmeterolo  nel ridurre il rischio di riacutizzazioni della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (Bpco). 

Lo studio POET-COPDTM è un ampio studio di confronto testa a testa, durato un anno, disegnato per confrontare gli effetti dell’anticolinergico a lunga durata d’azione tiotropio e del beta agonista a lunga durata d’azione salmeterolo sulle riacutizzazioni della BPCO di grado da moderato a grave.


Le riacutizzazioni che, a causa delle loro severe ripercussioni sulla salute dei pazienti vengono anche chiamate ‘crisi respiratorie’, sono un chiaro indicatore della progressione della malattia e del deterioramento della funzione respiratoria. Per questo motivo la loro prevenzione è uno dei maggiori obiettivi terapeutici      .

I risultati dello studio POET-COPDTM, che ha coinvolto 7.376 pazienti affetti da BPCO di grado da moderato a grave e una storia di riacutizzazioni, dimostrano che tiotropio ha ritardato in maniera significativa la comparsa della prima riacutizzazione della BPCO, con una riduzione del rischio del 17% (p<0,001) rispetto a salmeterolo. Tiotropio ha ridotto il rischio di riacutizzazioni di grado moderato del 14% (p=0,001) e il rischio di riacutizzazioni gravi, che hanno reso necessario l’ospedalizzazione, del 28% (p<0,001) rispetto al beta agonista a lunga durata d’azione salmeterolo.


Inoltre, tiotropio ha  ridotto dell’11% in un anno il numero di riacutizzazioni nei pazienti con BPCO (p=0,002) e diminuito il rischio di riacutizzazioni che richiedono trattamento con steroidi sistemici, antibiotici, o entrambi, rispettivamente del 23%, del 15% e del 24%  (p<0,001) rispetto a salmeterolo.
Nell’ambito dello studio, si sono verificate 4.411 riacutizzazioni di BPCO in 2.691 pazienti. Il 44% dei pazienti che hanno manifestato una riacutizzazione erano affetti da BPCO di grado moderato (es. Stadio II GOLD- Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease).


Gli effetti di tiotropio in termini di ritardo della comparsa della prima riacutizzazione e di riduzione della percentuale annua di riacutizzazioni per paziente sono stati consistenti in tutte le analisi  pre-specificate di sottogruppo per età, genere, abitudine tabagica, gravità della BPCO (Stadio GOLD), indice di massa corporea, e utilizzo di corticosteroidi per via inalatoria al basale. Inoltre, i benefici di tiotropio rispetto al beta agonista a lunga durata d’azione salmeterolo sono risultati evidenti già dopo il primo mese di terapia e sono stati mantenuti per l’intero anno di durata dello studio.

BPCO
La BPCO è una malattia progressiva, ma trattabile, che limita la vita dei pazienti nel tempo. E’ una delle principali cause di mortalità e invalidità nel mondo. I suoi sintomi comprendono tosse, escreato (muco o flegma) e difficoltà respiratorie sotto sforzo. Spesso questi sintomi peggiorano in maniera acuta (ovvero si verificano riacutizzazioni, che per le gravi ripercussioni sulla salute dei pazienti vengono anche chiamate ‘crisi respiratorie’) e possono impedire, a chi ne è colpito, lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Secondo le ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono 210 milioni le persone attualmente affette da BPCO, malattia che nel 2005 ha provocato più di 3 milioni di morti, più di quelle causate da carcinoma mammario e diabete nel loro complesso. Il principale sintomo della BPCO, la dispnea (fiato corto), ha carattere persistente e progressivo e compromette gravemente la qualità di vita di chi ne soffre. Nelle forme più gravi  impedisce persino lo svolgimento delle attività quotidiane  più comuni, come lavarsi e vestirsi.