In Canada, tra il 2002 e il 2004 si è avuta una diminuzione del numero di casi di tumore al seno nelle donne in post-menopausa e ciò ha coinciso con una riduzione dell'uso della terapia ormonale sostitutiva (Tos) nello stesso periodo. A evidenziarlo è una ricerca appena apparsa sulle pagine del Journal of the National Cancer Institute.

Per questo studio, gli autori hanno analizzato i dati del Canadian Community Health Survey per valutare l'uso della Tos da parte delle donne canadesi nell'arco di 10 anni, tra il 1996 and 2006. I risultati sono stati quindi incrociati con i dati sull'incidenza del cancro al seno nello stesso periodo, ricavati del registro nazionale canadese sui tumori. Si è visto così che nel biennio 2002-2004 l'incidenza del tumore alla mammella nelle donne tra i 50 e i 69 anni è scesa del 9,6%, di pari passo con un netto calo del ricorso alla Tos nella stessa coorte di pazienti, passato dal 12,7% al 4,9%.
Il risultato conferma ciò che già altri studi epidemiologici fatti in altri Paesi, come gli Stati Uniti, hanno mostrato: quando le donne smettono di usare la Tos, l'incidenza del cancro al seno diminuisce.

I timori sulla sicurezza di questa terapia erano esplosi nel 2002, dopo la pubblicazione,  dei risultati dello studio americano Women's Health Initiative (WHI), che aveva evidenziato un aumento del rischio di cancro alla mammella, carcinoma ovarico, cardiopatie e ictus nelle utilizzatrici della Tos. Timori amplificati anche da uno studio inglese più o meno contemporaneo, il Million Women Study, che pure mostrava un aumento del rischio di carcinoma mammario in queste donne. Da allora, tuttavia, il legame con il tumore al seno è sempre stato dibattuto e un altro studio, nel 2007, ha mostrato che i rischi riguardavano solo le donne tra i 70 e gli 80 anni, decisamente più anziane di quelle che normalmente assumono la Tos.

Ora la ricerca canadese aggiunge un nuovo tassello al puzzle del legame tra Tos e tumore al seno. Conclusione degli autori: tra i due fenomeni c'è un nesso e "la riduzione delle percentuali di carcinoma mammario probabilmente è spiegata dal contemporaneo declino dell'uso della Tos nelle donne canadesi". Tuttavia, fanno notare, "non si sa ancora con esattezza quale sia l'esatta natura del legame tra questa terapia e incidenza del tumore al seno". "Non si tratta necessariamente una relazione causale" ha detto Prithwish De, primo autore dello studio e ricercatore della Canadian Cancer Society.

La ricerca ha anche evidenziato che nel 2005 il numero di casi di cancro al seno ha ricominciato a salire. Secondo Steven Narod del Women's College Research Institute di Toronto, questa ripresa farebbe pensare che la Tos possa "accelerare la crescita di tumori già esistenti, piuttosto che provocarli". Tuttavia, per chiarire questo aspetto, concordano i ricercatori, occorrono più dati di follow-up.

In attesa di saperne di più, sostengono gli specialisti, la Tos dovrebbe essere usata solo per trattare i sintomi della menopausa. Le linee guida della Società canadese di ostetricia e ginecologia continuano a indicare la Tos combinata (estroprogestinica) come migliore opzione disponibile per il trattamento dei sintomi menopausali di grado moderato-severo, tra cui le vampate di calore, le sudorazioni notturne e la variazioni dell'umore; nel contempo, però raccomandano di prescrivere la terapia al dosaggio più basso possibile, e con una "durata appropriata".