Cetuximab aumenta sopravvivenza e QoL nei tumori testa-collo

Altri Studi
Nuovi dati appena pubblicati dalla rivista Annals of Oncology confermano l'efficacia e il favorevole impatto sulla qualità di vita di cetuximab nel trattamento di prima linea del tumore recidivante e/o metastatico (R/M, recurrent/metastatic) a cellule squamose della testa e del collo (SCCHN, Squamous Cell Carcinoma of the Head and Neck).

I dati provengono da una nuova analisi dello studio clinico di fase III denominato Extreme, che, pubblicato nel 2008, aveva dimostrato la capacità di cetuximab nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti colpiti da SCCHN recidivante e/o metastatico quando associata alla chemioterapia a base di platino.
Sulla base di questi risultati, nel 2008 cetuximab è stato approvato nel trattamento dei pazienti colpiti da SCCHN recidivante e/o metastatico.

La nuova analisi ha valutato l'impatto di cetuximab sulla qualità di vita (QoL, Quality of Life) e ha dimostrato che l'associazione dell'anticorpo anti-EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor) alla chemioterapia standard a base di platino può migliorare i sintomi legati alla patologia, senza incidere negativamente sulla qualità di vita dei pazienti.

Circa l'80% della popolazione ITT (Intention To Treat) ha completato almeno uno dei questionari di valutazione, mostrando che:
- Non sono mai emerse differenze significative tra i due bracci di trattamento in nessuna delle scale o sotto-scale della QoL, (questionario QLQ-C30). Questo significa che i risultati relativi al gruppo trattato con cetuximab sono stati generalmente favorevoli e non peggiori, in modo significativo, dei risultati del gruppo trattato con la sola chemioterapia.
- Nell'analisi pattern-mixture, una differenza significativa nel punteggio dello stato di salute globale/QoL è stata dimostrata tra i gruppi di trattamento, a vantaggio del gruppo trattato con cetuximab (p=0,0415).
- Le scale relative ai sintomi (dolore e problemi con la deglutizione, il parlare e il mangiare) sono state considerevolmente a favore del gruppo trattato con cetuximab al ciclo 3 (questionario QLQ-H&N35)

Lo studio Extreme
Nel 2008 lo studio clinico di fase III EXTREME (n=442) ha dimostrato che l'associazione di cetuximab alla terapia di prima linea contenente platino (cisplatino o carboplatino) e al 5-fluorouracile (5-FU) ha migliorato in modo significativo i risultati rispetto alla sola chemioterapia a base di platino nei pazienti colpiti da SCCHN recidivante e/o metastatico.2
L'associazione di cetuximab alla chemioterapia a base di platino ha prolungato in modo significativo la sopravvivenza mediana globale  (7,4 vs. 10,1 mesi; hazard ratio [HR] per morte: 0,80, ossia una riduzione del rischio di morte del 20%, 95% CI 0,64-0,99; p=0,04) e la sopravvivenza libera da progressione (PFS, Progression-Free Survival) (3,3 vs 5,6 mesi; HR per progressione: 0,54, ossia un abbattimento del 46% del rischio di progressione della malattia, 95%; CI 0,43-0,67; p<0,001) e ha aumentato considerevolmente il tasso di risposta dal 20% al 36% (p<0,001). Si tratta del primo studio clinico randomizzato che, dopo trent'anni, ha mostrato un aumento della sopravvivenza grazie all'aggiunta di un nuovo farmaco alla terapia contenente platino rispetto alla sola chemioterapia a base di platino.

Tumori della testa e del collo
Si stima che, solo in Europa, vi siano circa 143mila nuovi casi ogni anno di tumori della testa e del collo e che più di 68mila decessi siano dovuti a questa patologia. Circa il 40% dei pazienti colpiti da un tumore della testa e del collo, ha una forma recidivante e/o metastatica. Per tumori della testa e del collo si intende quelli che colpiscono la  lingua, la  bocca, le ghiandole salivari, la faringe, la laringe, i seni paranasali e altre zone situate nel settore cervico-facciale.
Nel 90% circa dei casi, i tumori della testa e del collo sono a cellule squamose e quasi tutti esprimono l'EGFR, fattore cruciale per la crescita del tumore.

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