Il coma mixedematoso - una complicanza rara, ma grave e potenzialmente fatale, dell’ipotiroidismo non compensato, caratterizzata da bradicardia, ipotermia e deterioramento delle stato mentale - può essere trattato in modo sicuro ed efficace con levotiroxina endovena, stando ai risultati di uno studio recente presentato al recente congresso dell'American Thyroid Association, a San Diego.

"Se non trattato e diagnosticato tempestivamente, il coma mixedematoso può essere fatale” ha spiegato Caroline T. Nguyen, MD, della University of Southern California, presentando i dati.

La Nguyen e i colleghi hanno valutato una casistica di 45 pazienti (per il 60% donne) e 50 episodi di coma mixedematoso verificatisi  tra il 2004 e il 2014, al fine di determinare la sicurezza e l'efficacia del trattamento con levotiroxina 500 mcg ev.

Due terzi dei pazienti, ha riferito l’autrice, si sono presentati in autunno e in inverno, e l’evento scatenante più comune è risultato la sepsi (42,5% dei casi). Più di tre quarti dei pazienti sono stati ricoverati in terapia intensiva e i valori di tiroxina (T4) libera erano pari a 0,39 ng/l. Nei 38 pazienti con ipotiroidismo primario nei quali il dato era disponibile, il valore mediano di TSH era pari a 69,28 mIU/ml.

Il trattamento con levotiroxina 500 mcg è iniziato in media circa 27,3 ore dopo l’accesso in ospedale.

Dall’inizio del trattamento con levotiroxina, il 56% ha mostrato un miglioramento del trattamento entro 24 ore, il 18% un miglioramento entro 48 ore e il 6% un miglioramento entro una settimana o meno.

All’interno della casistica, 18 pazienti avevano più di 60 anni e in questo gruppo la sopravvivenza dopo il trattamento con levotoroxina ev è stata dell’89%.

Nel 91% dei pazienti seguiti almeno per una settimana non si sono registrate complicanze cardiovascolari e la maggior parte dei pazienti è stata seguita per più di un mese.

Quattro pazienti (l’8%) sono deceduti, tutti di età compresa tra 72 e 82 anni, e tutti si erano presentati in condizioni di sepsi o shock settico, e avevano dovuto essere intubati..

"Per quanto ne sappiamo, questa è la più grande casistica descritta di pazienti con coma mixedematoso" ha detto la Nguyen.

In questa casistica, ha detto la ricercatrice, un carico di levotiroxina si è dimostrato sicuro ed efficace nel contrastare i sintomi del coma mixedematosio in particolare l’alterazione dello stato mentale, in tempi rapidi (meno di 24 ore) e dovrebbe diventare lo standard di cura.

“La maggior parte dei pazienti ha avuto un buon outcome, tranne una piccola percentuale di pazienti, che erano settici e presentavano comorbidità significative, il che sottolinea l'importanza della terapia di supporto affinché il trattamento sia efficace” ha aggiunto la Nguyen.

"L'alta incidenza di infezione e sepsi nella nostra casistica evidenzia l’importanza di sospettare fortemente un’infezione nel paziente con ipotiroidismo gravemente scompensato, anche in presenza di una conta leucocitaria normale” ha detto poi l’autrice.

"Nell’ipotiroidismo gravemente scompensato, il paziente non è in grado di adattarsi efficacemente agli eventi scatenanti, portando a disfunzioni cardiovascolari e del sistema nervoso centrale, che, se non eliminate, possono essere fatali" ha rimarcato la ricercatrice.

Giuseppe Barbesino, del Massachusetts General Hospital di Boston, uno dei moderatori della sessione in cui è stato presentato lo studio, ha commentato che la combinazione di ipotiroidismo e varie comorbidità potrebbe confondere le idee, lasciando molte domande senza risposta.

"Questa casistica era formata da pazienti ipotiroidei molto malati, qualcuno più di altri" ha osservato Barbesino. "La questione è se questi pazienti fossero malati e ipotiroidei o malati perché ipotiroidei. Certamente, vediamo soggetti con un grado simile di ipotiroidismo che non hanno tutte queste comorbidità, e anche pazienti settici e con queste comorbidità, che non sono ipotiroidei. Naturalmente li trattiamo per l’ipotiroidismo e per le altre patologie sottostanti, per cui il quadro non è chiaro” ha aggiunto l’esperto.

Tuttavia, ha anche detto Barbesino, “penso che l’importanza di questo studio sia legata all’osservazione che ristabilire rapidamente l’eutiroidismo con un dosaggio elevato di levotiroxina è una pratica sicura”.

Alessandra Terzaghi

K.C. Wu. ATA 2014; abstract 221.