Un nuovo studio che ha coinvolto circa 5.000 uomini per un periodo di tempo della durata di 15 annni, conferma l’aumento del rischio di fratture osteoporotiche negli uomini con infezione da Hiv. Lo studio è stato presentato in occasione della 19° Conferenza Internazionale sull’AIDS.

Gli esperti della University School of Medicine di Baltimora hanno esaminato i dati di 5.106 uomini di età superiore ai 30 anni inclusi, tra il 1996 e il 2011, nel database MACS (Multicenter AIDS Cohort Study), per determinare l’incidenza delle fratture osteoporotiche nei pazienti con Hiv. I dati sono stati suddivisi in gruppi in base all’età (30-49, 50-64 e >65) e in base al grado dell’infezione.
In generale si erano verificate 103 fratture, 53 in uomini Hiv positivi e 50 negli Hiv negativi. L’incidenza di fratture su 100 persone/anno aumentava con l’età in entrambi i gruppi. L’incidenza di fratture era superiore nei pazienti Hiv-positivi di età uguale o superiore ai 65 anni, rispetto ai controlli della stessa età. Nei pazienti Hiv positivi il tasso annuo di fratture su 100 persone era di 0,15, rispetto a 0,13 dei controlli.

Questi dati suggeriscono lo screening per l’osteoporosi negli uomini con infezione da Hiv per ridurre il rischio di fratture.

Nei pazienti portatori di HIV molti studi hanno messo in evidenza una riduzione della densità ossea indipendente da sesso ed età. Nelle casistiche studiate la presenza di osteopenia si osserva nel 60% - 40% dei casi e quella di osteoporosi nel 14% -20%. Molti sono i fattori legati alla patologia in sé che determinano una riduzione della densità ossea (ipogonadismo, carenze alimentari fino alla malnutrizione, alterazioni immunitarie, ad esempio i livelli di CD4) a questi si aggiungono le alterazioni indotte dalla terapia antiretrovirale. Durante tale terapia si osserva una progressiva riduzione del BMC (contenuto minerale osseo); 5,7 g di BMC sullo scheletro intero e ancora di più negli arti vengono persi ogni mese. Molte

sono le cause per cui la terapia antiretrovirale acuisce la perdita di massa ossea: alterazioni dei livelli delle citochine e alterazioni metaboliche indotte da terapia (acidosi, epatopatia) sono quelle più consistenti tra i vari studi.

Incident Bone Fracture in Men With, or at Risk for, HIV-Infection in the Multicenter AIDS Cohort Study (MACS), 1996-2011. Abstract MOPE086