In occasione del congresso europeo sulla sclerosi multipla ECTRIMS  sono stati resi noti nuovi dati di un'analisi post hoc dello studio CLATITY (CLAdRIbine Tablets Treating MS OrallY) condotto con cladribina, nuova terapia orale per la SM.
Lo studio CLARITY è un trial della durata di 96 settimane, che ha arruolato 1.326 pazienti trattati in 120 centri di una quarantina di Paesi, randomizzati a ricevere una di due dosi di cladribina (3.5 mg/kg e 5.25 mg/kg) o placebo.
I nuovi dati presentati al congresso di Düsseldorf evidenziano come dopo due anni nel 43% e 44% dei pazienti in terapia con cladribina erano assenti segnali di attività della malattia, verso il 16% del gruppo in placebo (p<0.001).

L'assenza di attività della malattia è stata valutata  attraverso evidenze cliniche e radiologiche con criteri stringenti: nessuna recidiva, nessuna progressione della disabilità,  assenza di lesioni cerebrali captanti il Gadolinio alla risonanza magnetica per immagini.
Lo scorso mese di luglio, Merck ha depositato all'Emea la domanda di registrazione  del farmaco e entro il mese di settembre prevede di  depositare il dossier registrativo anche in altri paesi tra cui gli Usa.


La Cladribina è una piccola molecola che interferisce con il comportamento e la proliferazione di alcuni globuli bianchi, in particolare i linfociti, che sono coinvolti nel processo patologico della SM.
Più precisamente, il farmaco è un analogo della purina che mina l'azione dell'adenosina e perciò inibisce l'azione dell'adenosina deaminasi.
Giovanonni G. et al., Disease-free status achieved with Cladribine Tablets in the 96-week, Phase III, double-blind, placebo-controlled CLARITY study in patients with relapsing-remitting multiple sclerosis., ECTRIMS Congress 2009; Poster P 471