Uno studio appena pubblicato sul The Lancet conferma l'efficacia di acido zoledronico nella terapia dell'osteoporosi da glucocorticoidi e la sua superiorità (p= o < 0.0001) rispetto a acido risedronico, il farmaco di confronto utilizzato nello studio.

Lo studio HORIZON è un trial di non inferiorità  della durata di 1 anno, condotto in doppio cieco e in double-dummy, che ha coinvolto 54 centri situati in 12 paesi europei, Australia, Hong Kong, Israele e Usa. Lo studio ha valutato l'efficacia di 5 mg di acido zoledronico (n= 416) per infusione endovenosa  verso acido risedronico (n=417)  5 mg once a day, nella prevenzione e nel trattamento dell'osteoporosi da glucocorticoidi. L'end point primario era la variazione percentuale della densità minerale ossea a livello della colonna lombare.
I pazienti sono stati stratificati per sesso, e suddivisi in sottogruppi di "prevenzione" o "trattamento" a seconda della durata della terapia con glucocorticoidi al momento dell'arruolamento.

Il sottogruppo "trattamento" comprendeva i pazienti che all'arruolamento erano in terapia con glucocorticoidi da oltre 3 mesi, cioè 272 pazienti in terapia con acido zoledronico e 273 con acido risedronico. Il sottogruppo "prevenzione" comprendeva 144 pazienti per ciascun farmaco che al momento dell'arruolamento erano da meno di 3 mesi in terapia con glucocorticoidi.

Acido zoledronico è risultato superiore rispetto a acido risedronico nell'aumento della densità minerale ossea a livello della colonna lombare, sia nel sottogruppo trattamento 4,06% vs 2,71% p=0,0001) che in quello prevenzione (2,60% vs 0,64% p<00001).

L'incidenza di eventi indesiderati è risultata superiore nel gruppo trattato con acido zoledronico, soprattutto a causa dei sintomi transitori registrati nel nei 3 giorni successivi all'infusione.
Come è noto, l'uso prolungato di glucorticoidi (GC) è associato alla perdita di massa ossea e all'aumentato rischio di fratture.  Non esiste una dose "soglia" di sicurezza per gli effetti dei GC sullo scheletro e anche valori superiori a 2,5 mg/die di prednisone equivalente)  si ha un incremento del rischio di frattura in generale e, più specificamente, di frattura femorale e vertebrale. La riduzione di massa ossea (5-15%) si verifica rapidamente (primi 6-12 mesi) dopo l'inizio della terapia con GC e il rischio di frattura aumenta rapidamente (75% entro primi 3 mesi) dopo l'inizio della terapia con GC.
Studio di Lancet