Genetech (società interamente di proprietà di Roche)  ha annunciato i risultati preliminari dello studio RISE, uno di due trial (l'altro studio si chiama RIDE e non è ancora concluso) disegnati per valutare efficacia e sicurezza di ranibizumab in pazienti con edema maculare diabetico.  I risultati completi dello studio saranno resi noti il 10 marzo in occasione del 34esimo Meeting della Macula Society.
RISE è uno studio di fase III che ha arruolato 377 pazienti con edema maculare diabetico, randomizzati a ricevere una di due dosi di ranibizumab (0,3 mg o 0,5 mg) o placebo, una volta al mese per circa 36 mesi. Dopo 3 mesi tutti i pazienti hanno avuto la possibilità di ricevere la terapia laser, il trattamento standard per la degenerazione maculare diabetica. Dopo 24 mesi, i pazienti del gruppo di controllo hanno avuto la possibilità di ricevere ranibizumab 0,5 mg e tutti i pazienti sono stati seguiti per 36 mesi.
L'endpoint primario dello studio era il miglioramento di almeno 15 lettere della scala BCVA a 24 mesi, rispetto al basale. Gli endpoint secondari dello studio includevano altre misurazioni dell'acutezza visiva, la necessità di terapia laser e cambiamenti nell'anatomia della retina.
Dallo studio è emerso che dopo 24 mesi di trattamento una percentuale superiore di pazienti che hanno ricevuto ranibizumab ha mostrato un miglioramento della capacità visiva (BCVA) di almeno 15 lettere, rispetto al placebo. Un'analisi preliminare dei dati di sicurezza non ha mostrato un aumento degli eventi avversi per il gruppo assegnato a ranibizumab.
Il farmaco è un anticorpo monoclonale diretto contro il VEGF, disegnato appositamente per essere somministrato attraverso iniezione direttamente nell'occhio del paziente. In Europa è stato sviluppato da Novartis su licenza Genentech ed è già approvato sia per la degenerazione maculare legata all'età, sia per l'edema maculare diabetico.

Negli stati Uniti il farmaco è sviluppato da Genentech, società che fa parte del gruppo Roche, ed è approvato per la degenerazione maculare legata all'età e per l'occlusione della vena della retina ma non ancora per l'edema maculare diabetico.
Secondo le stime della International Diabetes Federation, le persone affette da diabete sono circa 285 milioni in tutto il mondo; di queste, il 14% sviluppa come complicanza l'edema maculare diabetico, la cui prevalenza sale al 29% nei soggetti che assumono insulina per oltre 20 anni. Inoltre, si prevede un continuo aumento dell'incidenza delle complicanze oculari, in parallelo con l'aumento drammatico dell'incidenza del diabete previsto per i prossimi 20 anni.