Digital Medicine

Connettere paziente e medico curante: pi¨ facile con la nuova app Il Mio Medico in Rete

Si chiama Il Mio Medico in Rete. ╚ la nuova App che rende possibile la tele-visita e mantiene costante il dialogo tra medico e paziente, Mai come in questi mesi ci siamo resi conto dell'importanza della tecnologia e di quanto sia in grado di cambiarci la vita. La possibilitÓ di contattare il medico e inviare dati clinici pu˛ fare veramente la differenza quando ci si ammala. E anche di pi¨ nel caso di una malattia cronica, controllare i valori e magari dover modificare la terapia. Il progetto Ŕ stato realizzato con il contributo non condizionante di Lusofarmaco.

Si chiama Il Mio Medico in Rete. È la nuova App che rende possibile la tele-visita e mantiene costante il dialogo tra medico e paziente, Mai come in questi mesi ci siamo resi conto dell’importanza della tecnologia e di quanto sia in grado di cambiarci la vita. La possibilità di contattare il medico e inviare dati clinici può fare veramente la differenza quando ci si ammala. E anche di più nel caso di una malattia cronica, controllare i valori e magari dover modificare la terapia. Il progetto è stato realizzato con il contributo non condizionante di Lusofarmaco.

Il Mio Medico in Rete nasce per “connettere” nel modo più semplice e veloce il paziente con il medico curante, facilitando sia le comunicazioni via chat, telefono e videochiamata, sia la condivisione dei dati indicatori dell’andamento delle condizioni raccolti dal paziente nel diario clinico e attraverso test di automonitoraggio. In sostanza, attiva una connessione tra il paziente e il medico, per rendere più semplice e fruibile la comunicazione. L’obiettivo è di mettere a disposizione dei medici di medicina generale e degli specialisti uno strumento di semplice utilizzo in modo da integrare la telemedicina nella pratica clinica, e di coinvolgere i pazienti e i caregiver nel collaborare in prima persona con il medico nel proprio percorso di cura.

Le funzionalità sono numerose e semplici da utilizzare, consentono: la comunicazione tra medico e paziente con un sistema di messaggistica, la televisita e il teleconsulto tra medici, l’automonitoraggio delle condizioni del paziente, e la programmazione di alert per l’assunzione delle terapie e per i controlli di routine; queste funzioni garantiscono una comunicazione costante e attiva tra medici, caregiver e pazienti.

Negli ultimi sei mesi sono cadute barriere e pregiudizi nei confronti del digitale. I Paesi stanno lavorando per accelerare la digitalizzazione nei vari settori, e la sanità è considerata una priorità. Oggi la maggioranza dei Paesi si trova ad affrontare la sfida dell’invecchiamento della popolazione. L’uso delle moderne tecnologie e i servizi digitali sono gli strumenti chiave che non solo stanno cambiando il modo di comunicare, ma offrono modi innovativi per monitorare la salute e il benessere, per fornire una maggiore autonomia e per mantenere una buona qualità di vita del paziente.

«La telemedicina, in tutte le sue articolazioni, è riconosciuta da anni come una opportunità per ottimizzare il percorso di cura di pazienti affetti da patologie croniche e tra queste vi sono certamente quelle respiratorie – spiega Fabiano Di Marco, Professore dell’Università degli Studi di Milano e Direttore della Pneumologia dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo -. La pandemia di Covid19, con tutti i disagi relativi all’accesso in ospedale, ha accelerato lo sviluppo delle tecniche di telemedicina che, sono certo, saranno implementate sempre di più nei prossimi mesi, portando ad un vantaggio per i pazienti e per i sanitari, che potranno da un lato monitorare in modo più efficace i pazienti a distanza e dall’altro selezionare chi abbia realmente la necessità di accedere alle strutture ambulatoriali».

Il Mio Medico in Rete attraverso l’invio di notifiche su quando assumere il farmaco o fare un controllo può favorire l’adesione alla terapia e la persona è coinvolta nella propria cura (empowerment). Inoltre, grazie alla maggiore “vicinanza”, il medico può verificare l’andamento della terapia e se necessario adeguare il trattamento. Tutto questo contribuisce a migliorare i risultati sia clinici sia di qualità della vita della persona.

«Sul piano individuale, l’eHealth è partita almeno un decennio fa insieme all’affermarsi degli smartphone – informa Umberto Amato, MD responsabile medico di Med Stage – col diffondersi di app collegate a strumenti digitali per la misurazione e memorizzazione di una quantità di parametri vitali, dal cardiofrequenzimetro alla bilancia wifi allo sfigmomanometro bluetooth, fino al saturimetro in tempi di Covid19. E così telefoni, tablet e PC si sono riempiti di dati e grafici sulle nostre performance più o meno atletiche, sulle nostre oscillazioni ponderali e sbalzi pressori, glicemici o di SpO2. Tuttavia, l’anello mancante al completamento di questo ecosistema è sempre stato il medico, per la difficoltà di coinvolgerlo facendogli condividere in modo semplice e chiaro i dati raccolti. Finalmente, ora si apre l’era della Connected Health, in cui non siamo più connessi soltanto con i nostri dispositivi digitali ma anche col nostro medico curante, grazie a soluzioni agili ed efficaci come la nuova app Il Mio Medico in Rete».

La App è scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play. Contiene due sezioni separate, medico e paziente. Il medico, una volta registrato può segnalare ai propri pazienti la disponibilità a collegarsi sul canale Il Mio Medico in Rete. Il paziente seleziona il proprio medico e invia la richiesta di connessione. Attraverso la dashboard il medico può gestire l’agenda degli appuntamenti per le tele visite. Nella pagina di ogni paziente è possibile verificare l’aderenza alla terapia, l’andamento della condizione della persona e anche scambiare messaggi.

L’innovazione nella sanità e nell’assistenza digitali consente di migliorare l'accesso, ridurre i costi, aumentare la qualità delle cure e rendere i servizi sanitari più incentrati sulla persona e le esigenze specifiche del paziente.


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