Procede a passo spedito lo sviluppo dell'anticorpo monoclonale daclizumab come potenziale trattamento per la sclerosi multipla.
Abbott e Biogen Idec, che lo stanno sviluppando congiuntamente per questa indicazione, hanno difatti annunciato l'arruolamento del primo paziente in un ampio studio di fase III che confronterà il biologico con interferone beta-1a (Avonex, sempre di Biogen Idec) in pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, la forma più comune della malattia.

Lo studio, chiamato DECIDE, coinvolgerà 1500 pazienti, arruolati in 202 centri (di cui otto italiani) in 28 Paesi, e valuterà una formulazione sottocutanea di daclizumab a somministrazione mensile. L'endpoint primario è la superiorità del biologico rispetto all'interferone nella prevenzione delle recidive e il trial dovrebbe concludersi a giugno 2014.

Il passaggio all'ultimo step della sperimentazione giunge a poco più di due mesi dalla pubblicazione anticipata su Lancet Neurology dei risultati positivi dello studio di fase II CHOICE, nel quale daclizumab, in aggiunta a interferone beta, ha mostrato di ridurre in modo significativo l'attività di malattia rispetto alla monoterapia con interferone.