La somministrazione di antibiotici dopo le iniezioni intravitreali per il trattamento della degenerazione maculare senile (AMD) può portare allo sviluppo di antibiotico resistenza della flora batterica oculare. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso annuale della Canadian Ophthalmological Society (COS).

Come spigato nello studio, solitamente i medici somministrano antibiotici intravitreali per evitare lo sviluppo di complicanze dovute ai trattamenti per la patologia, come ad esempio l’endoftalmite. Nessuna ricerca ha però valutato l’efficacia di questa pratica nel prevenire lo sviluppo della complicanza.

Il trial ha arruolato 177 pazienti randomizzati a ricevere o meno antibiotici per via topica dopo il trattamento con ranibizumab.

I tamponi oculari sono stati effettuati a 1, 2 e 3 mesi durante lo studio.

Tra i pazienti che avevano ricevuto gli antibiotici,  il tasso di tamponi positivi al mese 1 era pari al 34,7%, al 38,0% dopo 2 mesi e al 41,8% dopo 3 mesi. Tra i pazienti che  non avevano ricevuto antibiotici, il tasso di tamponi positivi era del 22,2% a 1 mese, dell’8,8% a 2 mesi e del 22,2% dopo 3 mesi.

Tra i pazienti che avevano ricevuto antibiotici è stato osservato un cambiamento significativo della MIC50 per i fluorochinoloni, un parametro utilizzato per valutare la sensibilità degli antibiotici (0,105 del basale-0,549 a 1 mese, 0,184 a 2 mesi e 1,184 a 3 mesi (P=0,0106). Tra i pazienti che non avevano ricevuto gli antibiotici, la MIC50 era di 0,439 al basale, 0,469 al mese 1, 0,0052 al mese 2 e 0,687 al mese 3 (P=0,102).

In base a questi dati gli esperti sostengono che gli antibiotici non dovrebbe essere somministrati di routine dopo le iniezioni intravitreali per il trattamento della AMD.

La degenerazione maculare legata all'età è una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. È ad andamento progressivo e può portare alla perdita completa ed irreversibile della visione centrale.
Nei paesi industrializzati è la prima causa di ipovisione nei soggetti di età superiore ai 50 anni. Colpisce di solito a partire dai 60 anni e la sua frequenza aumenta nella popolazione all'aumentare dell'età. È quasi sempre bilaterale. La forma umida è responsabile dell'80% dei casi di cecità legale da degenerazione maculare.

The Effect of Repeated Topical Fluoroquinolone Use Post Intravitreal Injection for Neovascular Age-Related Macular Degeneration (AMD) on Ocular Surface Flora. Abstract 143