Sono deludenti i dati di lestaurtinib, un farmaco sperimentale sviluppato dalla società farmaceutica Cephalon per la terapia dei pazienti con leucemia mielogenica (AML). Il farmaco assunto in combinazione con a chemioterapia, rispetto alla sola chemioterapia non ha aumentato la sopravvivenza in pazienti con recidiva di AML.

I dati completi dello studio saranno presentati in occasione di un prossimo congresso di oncologia.
Qualora i dati fissero stati positivi, l'azienda avrebbe depositare all'FDA la domanda di registrazione del farmaco. Adesso tutto è in discussione.
Lestaurtinib è un potente inibitore di diverse tirosin kinasi (FLT3, JAK2, TrkA, TrkB e TrkC.).
Nelle cellule leucemiche,  lestaurtinib inibisce l'attività di FLT3 e indice apoptosi.

Lestaurtinib è studiato anche nei disordini mieloproliferativi, indicazione per la quale nel 2006 ha ricevuto dall'FDA lo status di orphan drug. In queste patologie la mutazione di JAK2, chinasi che il farmaco inibisce, può giocare un ruolo nel permettere una produzione anormale di cellule ematiche.