Il farmaco antiosteoporosi denosumab favorisce la ricostruzione dell'osso preferenzialmente a livello delle regioni corticali e subcorticali. E' il risultato di uno studio di imaging condotto dai ricercatori dell'Università della California e facente parte del programma clinico FREEDOM che è stato appena presentato al meeting dell'American Society for Bone and Mineral Research in corso a Toronto.

Nello studio, i ricercatori hanno misurato la densità minerale ossea in corrispondenza di diverse regioni dell'anca dei pazienti attraverso la tomografia compiuterizzata quantitativa (QCT). I risultati dello studio registrativo di fase III FREEDOM (Fracture REduction Evaluation of Denosumab in Osteoporosis every six Months)  condotto per una durata di 3 anni su 7.808 donne con osteoporosi postmenopausale.  I pazienti arruolati nello studio, hanno ricevuto 60 mg di denosumab o placebo ogni 6 mesi per 3 anni più una  supplementazione di vitamina D e calcio.

Lo studio di imaging ha incluso 45 donne facenti parti del gruppo FREEDOM cui era stato assegnato denosumab e 36 donne appartenenti al gruppo di controllo. Tutte le pazienti sono state sottoposte a QCT a 12, 24 e 36 mesi dello studio. I risultati a 36 mesi di 19 partecipanti sono stati esclusi a causa di un malfunzionamento dello scanner utilizzato durante le ananlisi.

I dati ottenuti dalle restanti 62 pazienti hanno mostrato una sostanziale differenza tra i due gruppi nella percentuale di densità minerale e contenuto in tutte le regioni dell'anca prese in esame, in particolare a livello dell'osso trabecolare.
La differenza media, a 36 mesi, della densità minerale dell'osso trabecolare tra i due gruppi in studio, è risultata pari al 17%, rispetto al 5% della regione corticale e al 6% di quella subcorticale.

I risultati riguardanti la differenza del contenuto minerale tra i due gruppi in esame sono risultati simili a quelli della densità minerale.
I risultati dello studio hanno inoltre mostrato che, a 36 mesi, la maggior parte della nuova massa ossea si è formata a livello della regione periferica dell'osso.
L'aumento medio dell'osso trabecolare è stato di 67 mg per centimetro cubo nel gruppo in trattamento con denosumab, rispetto a una perdita di 5 mg del gruppo trattato con placebo. L'aumento medio dell'osso corticale è stato di 29 mg per centimetro cubo per denosumab, rispetto a un aumento di 2 mg per il placebo. A livello della regione subcorticale l'aumento della massa ossea è stato di 14 mg per denosumab, rispetto a una perdita di 3 mg per il placebo. Entro la regione corticale, i pazienti che hanno ricevuto denosumab hanno presentato un aumento della massa ossea pari a 30 mg a livello del periostio e di 26 mg nell'endostio, rispetto agli 0,3 mg dei pazienti del gruppo di controllo.

Approvato in Europa, Usa, Canada, Australia e Svizzera, denosumab ha un meccanismo d'azione unico. E' la prima ed unica terapia autorizzata  diretta in maniera specifica contro il RANK Ligando, un regolatore essenziale degli osteoclasti.

Risultati dello studio FREEDOM
Il trial ha dimostrato che le donne  trattate con un'iniezione sottocutanea di  denosumab due volte l'anno hanno ottenuto una riduzione del 68 per cento di fratture vertebrali (riduzione del rischio complessivo del 4,8 per cento). L'incidenza di nuove fratture spinali è stata del 2,3 per cento con denosumab rispetto al 7,2 per cento con placebo. Vi poi stata una riduzione del 40 per cento delle fratture di femore (riduzione del rischio complessivo dello 0,3 per cento). L'incidenza di fratture di femore è stata dello 0,7 per cento con denosumab rispetto all'1,2 per cento con placebo.
Si è anche osservata u na riduzione del 20 per cento di fratture non vertebrali a 36 mesi (riduzione del rischio complessivo dell'1,5 per cento). L'incidenza di fratture non spinali è stata del 6,5 per cento con denosumab rispetto all'8 per cento con placebo. Infine, si sono osservati incrementi significativi della densità ossea misurati in tutte le aree chiave (l'8,8 per cento per la colonna lombare, il 6,4 per cento per l'anca, e il 5,2 per cento per il collo del femore).

Genant HK, et al. "Hip QCT results from the FREEDOM Trial: Evidence for positive BMD/BMC changes in integral, trabecular, and cortical bone with denosumab" ASBMR 2010; Abstract FR0410. American Society for Bone and Mineral Research Congress