L’uso a lungo termine del nuovo antipsicotico atipico lurasidone, in monoterapia o come terapia aggiuntiva da usarsi in concomitanza con litio o valproato, risulta sicuro ed efficace nei pazienti adulti affetti da episodi di depressione maggiore associati a disordine bipolare di tipo I (depressione bipolare).

Lo dimostra un’analisi di estensione di 24 settimane, open label, di studi pivotal condotti sul farmaco, i cui risultati sono stati presentati al meeting annuale dell’American Psychiatric Association (APA).

Il farmaco è stato approvato dall’Fda e recentemente dall’Ema per il trattamento della schizofrenia e dall’Fda per il disturbo bipolare.

Gli esperti hanno valutato l’efficacia e la sicurezza a lungo termine della terapia con lurasidone in  pazienti che avevano completato le 6 settimane di trattamento acuto con il farmaco in trial pivotal.

Sono stati inclusi nell’analisi 817 pazienti di età media pari a 42,5 anni, trattati per sei mesi con una dose flessibile del farmaco (da 20 a 120 mg), somministrata una volta al giorno. Il 39% dei soggetti arruolati è stato trattato con lurasidone in monoterapia e il 61% ha ricevuto il farmaco in concomitanza con altre terapie. I partecipanti soffrivano di depressione bipolare e avevano un punteggio MADRS (Montgomery-Asberg Depression Rating Scale) pari o superiore a 20.

Una percentuale simile di pazienti ha interrotto la terapia con il farmaco sia in monoterapia (29,5%), che in aggiunta ad altri trattamenti (32,9%) e la percentuale di eventi avversi osservata durante lo studio era rispettivamente pari a 6,9% nel gruppo trattato con lurasidone in monoterapia e pari a 9,0% nel gruppo trattato con il farmaco in combinazione ad altre terapie. La percentuale di risposte cliniche insufficienti era pari al 5,0% e al 3,8% rispettivamente per lurasidone in monoterapia e per la terapia combinata.

Il punteggio MADRS, l’endpoint principale dello studio, ha continuato a diminuire di altri 3-10 punti dal basale della fase open label durante i sei mesi di terapia e di 12-17 punti dal basale della fase iniziale in doppio cieco di sei settimane.

Il punteggio CGI-BP-S (Clinical Global impression, Bipolar severity of depression Scale), l’endpoint secondario dello studio, ha continuato a diminuire  di 0,6-1,2 punti dal basale della fase open label e di 1,3-1,8 punti dal basale della fase in doppio cieco.

Anche altri parametri, come il punteggio HAM-A (including Hamilton Anxiety Rating Scale), hanno continuato a diminuire durante la fase di estensione dello studio.

Episodi di mania si sono verificati nel 3,8% dei partecipanti trattati con lurasidone più altre terapie e nel 1,3% dei pazienti trattati con lurasidone in monoterapia. Un aumento di peso di almeno il 7% del peso corporeo è stato osservato nel 5,6-13,0% dei pazienti trattati con la monoterapia e nel 13,7-16,1% dei pazienti trattati con la terapia combinata.

Lurasidone è un antipsicotico di seconda generazione. Si può differenziare da altri antipsicotici di seconda generazione per il suo profilo di legame recettoriale, con alta affinità per il recettore serotoninergico 5-HT7, noradrenergico α2C (azione antagonista), e serotoninergico 5-HT1A (azione agonista parziale debole-moderata), oltre che per l'alta affinità di legame per i recettori D2 della dopamina e 5-HT2A della serotonina. Lurasidone ha una scarsa affinità per i recettori 5-HT2C della serotonina, H1 dell'istamina e M1 dell'acetilcolina.

Lurasidone in Bipolar I Depression: A 24-Week, Open-Label Extension Study. Abstract 53