La ketamina, un anestetico iniettabile che ha dimostrato di esercitare un effetto antidepressivo rapido ma di breve durata, può ridurrel’ ideazione suicidaria indipendentemente dalla riduzione dei sintomi depressivi. È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata di recente sul Journal of the of Psychiatric Research, a firma di un team del National Institute of Mental Health di Bethesda, nel Maryland.

In questo lavoro gli autori hanno mostrato che la relazione tra ketamina e riduzione dei pensieri suicidi è distinta dal suo effetto sui sintomi di ansia e depressione, analizzando quattro studi condotti su pazienti affetti da depressione maggiore o bipolare resistente al trattamento.

Anche se la riduzione dell’ideazione suicidaria è risultata correlata con un miglioramento dell’umore, questa nuova analisi ha mostrato che i cambiamenti dell’umore e del grado d’ansia giustificavano non più del 19% dei miglioramenti sulle misure dell’ideazione suicidaria.

“Questo studio rappresenta un primo passo per esplorare in che modo la ketamina possa influenzare i pensieri suicidi" ha detto l’autrice principale dello studio Elizabeth Ballard, in un’intervista.

La ketamina, un antagonista del recettore NMDA del glutammato, ha fatto parlare di sé negli ultimi anni, perché diversi studi hanno dimostrato che produce un rapido effetto antidepressivo in pazienti con depressione unipolare e bipolare se somministrata per via endovenosa e anche per via intranasale sotto forma di spray.

Inoltre, un recente studio pubblicato su JAMA Psychiatry ha suggerito che può rappresentare anche un trattamento rapido per il disturbo da stress post-traumatico.

Nell’introduzione i ricercatori sottolineano che il suicidio è una emergenza psichiatrica e che non ci sono farmaci approvati per un trattamento efficace dell’ideazione suicidaria. In più, gli antidepressivi possono richiedere settimane o mesi prima di fare effetto. “Di conseguenza, le persone che hanno bisogno di un trattamento immediato per combattere pensieri e comportamenti suicidari spesso non ricevono un soccorso tempestivo" scrivono gli autori.

Anche se è risaputo che la ketamina agisce rapidamente sulla depressione e l'ansia, così come sui pensieri suicidi, non è chiaro se quest’ultimo effetto sia indipendente o sia una conseguenza di una riduzione dei sintomi ansiosi e depressivi.

Un farmaco dotato di effetto rapido e specifico sull’ ideazione suicidaria potrebbe servire non solo come intervento immediato prima di iniziare la terapia antidepressiva, ma anche come un modello farmacologico alternativo al litio o alla clozapina, i quali, suggeriscono i ricercatori, esercitano effetti anti-aggressivi e anti-impulsivi che "potrebbero essere più adatti a ridurre i tentativi di suicidio piuttosto che l’ideazione suicidaria”.

Per valutare l'effetto della ketamina sull’ideazione suicidaria, i ricercatori hanno analizzato i dati di quattro studi indipendenti pubblicati in precedenza in cui si era valutato l'uso di ketamina in 133 pazienti di età compresa tra i 18 e i 65 anni con depressione resistente al trattamento (disturbo depressivo maggiore o depressione bipolare), tra cui un sottoinsieme di 57 pazienti che presentavano pensieri suicidi.

I ricercatori hanno valutato la relazione tra ideazione suicidaria e sintomi d’ansia e depressione utilizzando l’Hamilton Depression Rating Scale, la Scale for Suicidal Ideation, il Beck Depression Inventory e l’Hamilton Anxiety Rating Scale.

Tutti i partecipanti erano stati sottoposti a una singola infusione di un dosaggio subanestetico di ketamina (0,5 mg/ kg) nell’arco di 40 minuti. I ricercatori hanno quindi valutato l'impatto del farmaco dopo 230 minuti dopo la fine dell’infusione e hanno scoperto che la correlazione tra i cambiamenti nell’ideazione suicidaria e le variazioni della depressione variava da 0,23 a 0,44 punti (P < 0,05), range che giustifica fino al 19% della varianza nel cambiamento dell’ideazione suicidaria.

Gli autori sottolineano, comunque, che per poter concludere che la ketamina riduce i pensieri suicidi, "serve un trial randomizzato e controllato sull’impiego della ketamina in pazienti con ideazioni suicidarie acute".

Tuttavia, se dovesse essere confermato che la ketamina diminuisce l’ideazione suicidaria, ciò avrà "importanti implicazioni sia per quanto riguarda il profilo neurobiologico dei pensieri suicidi sia per quanto riguarda il trattamento dei pazienti con ideazioni suicidarie".

La prospettiva di poter disporre di un agente dotato di un effetto anti-suicidario rapido e specifico è molto positiva, scrivono i ricercatori, “non solo per la maggiore rapidità d’azione rispetto agli antidepressivi tradizionali, ma anche perché non tutte le ideazioni e i comportamenti suicidi sono spiegati dai soli sintomi d'ansia e disturbi dell’umore. Molte persone pensano al suicidio, lo tentano e muoiono anche se non stanno vivendo un episodio depressivo o ansioso”.

E.D. Ballardemail, et al. Improvement in suicidal ideation after ketamine infusion: Relationship to reductions in depression and anxiety. J of Psych Res. 2014; doi: http://dx.doi.org/10.1016/j.jpsychires.2014.07.027.
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