Dermatite atopica, conferme per dupilumab in fase III

L'anticorpo monoclonale sperimentale dupilumab, che agisce sulle citochine IL-4 e IL-13, ha raggiunto l'endpoint principale di due studi di fase III condotti in pazienti con dermatite atopica severa.

L’anticorpo monoclonale sperimentale dupilumab, che agisce sulle citochine IL-4 e IL-13, ha raggiunto l’endpoint principale di due studi di fase III condotti in pazienti con dermatite atopica severa.

Negli studi LIBERTY SOLO 1 e SOLO 2, il farmaco si è dimostrato superiore al placebo nel migliorare significativamente alcune misure di severità della malattia, lo schiarimento della pelle, il prurito, la qualità della vita e la salute mentale dei pazienti colpiti da questa affezione dermatologica.

La dermatite atopica moderata-severa è una condizione sistemica che non si riesce a gestire con i farmaci topici. Questi pazienti in genere hanno il 40-50% della superficie corporea interessata dalle lesioni cutanee. Hanno prurito 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e questo sintomo è sufficientemente grave da colpire la loro capacità di concentrarsi sul lavoro e a scuola e di interagire con gli altri.

Gli studi SOLO 1 e 2, con disegno identico, hanno arruolato complessivamente 1.379 pazienti con dermatite atopica moderata-severa. I partecipanti non avevano ottenuto un controllo ottimale della malattia con i farmaci topici. Tutti i pazienti sono stati valutati attraverso la scala IGA (Investigator's Global Assessment Scale) a cinque valori in cui lo 0 indicava lo stadio inferiore della malattia, il 4 lo stadio severo. Uno dei criteri di inclusione allo studio era un valore della scala IGA compreso tra 3 e 4. I partecipanti sono stati valutati anche attraverso la scala EASI (Eczema Area and Severity Index).

I soggetti arruolati sono stati randomizzati a ricevere dupilumab 300 mg sottocute una volta a settimana o ogni due settimane, o placebo per 16 settimane seguito da una dose da 600 mg sottocute di dupilumab o placebo.

A 16 settimane, per SOLO1 e SOLO 2, rispettivamente, il 37% e il 36% dei pazienti trattati con dupilumab 300 mg a settimana, e il 38% e il 36% dei pazienti trattati con dupilumab 300 mg ogni due settimane ha raggiunto un livello della scala IGA di 0 o 1, rispetto al 10% e all’8,5% dei pazienti trattati con placebo (P<0,0001).
Per SOLO 1 e SOLO 2, rispettivamente, la percentuale di miglioramento della scala EASI dal basale era del 72% e del 69% con 300 mg a settimana di dupilumab e del 72% e del 67% con la dose da 300 mg ogni due settimane del farmaco, rispetto al 38% e 31% del placebo (P<0,0001).

Per SOLO 1 e SOLO 2, rispettivamente, il 52,5% e il 48% dei pazienti trattati con 300 mg a settimana del farmaco e il 51% e il 44% dei pazienti trattati con 300 mg due volte a settimana hanno raggiunto l’EASI-75 rispetto al 15% e al 12% del placebo (P<0,0001).

Durante le 16 settimane di trattamento l’incidenza generale di eventi avversi era comparabile tra il farmaco e il placebo. La proporzione di pazienti che ha completato il trattamento era dell’88-94% con dupilumab e dell’80,5-82% con placebo. Il tasso di infezioni severe era numericamente più elevato con placebo in entrambi gli studi e gli eventi avversi che si sono presentati più frequentemente con dupilumab erano reazioni al sito di iniezione e congiuntiviti.

I risultati dettagliati degli studi saranno presentati in occasione di un futuro evento scientifico sull’argomento.

Nel 2014, dupilumab ha ricevuto la designazione di terapia fortemente innovativa dall’Fda per la terapia della dermatite atopica. Il programma LIBERTY AD di fase III sul farmaco include 5 trial in pazienti con dermatite atopica moderata-severa provenienti da diversi centri a livello internazionale.