Nei pazienti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllati con metformina, l’aggiunta dell’agonista del recettore del GLP-1 a lunga durata d’azione dulaglutide migliora il controllo glicemico a un anno, rispetto all’aggiunta dell’inibitore del DPP-4 sitagliptin. E’ quanto emerso da uno studio di fase III pubblicato su Diabetes Care.

Nello studio AWARD 5 (Assessment of Weekly AdministRation of LY2189265 in Diabetes), dopo un anno di trattamento, i pazienti trattati con una dose da 1,5 mg/settimana di dulaglutide hanno mostrato un miglioramento dell’1,1% dell’emoglobina glicata e hanno perso circa 3 kg, rispetto ai pazienti trattati con sitagliptin, con un miglior profilo di sicurezza accettabile e un rischio ridotto di ipoglicemie.

Il trial ha arruolato 1.098 pazienti con diabete di tipo 2 e livelli di HbA1c dal 7 al 9,5%. I partecipanti hanno continuato la terapia con metformina e sono stati trattati con 0,75 mg/settimana di dulaglutide, 1,5 mg/settimana dello stesso farmaco, 100 mg/die di sitagliptin o placebo. L’età media dei pazienti al basale era di 54 anni, il 50% erano donne e soffrivano di diabete da un periodo medio di 7 anni.

L’endpoint principale dello studio era il cambiamento dei livelli di emoglobina glicata a 52 settimane. A 1 anno, tali livelli si sono ridotti dell’1,1% con la dose da 1,5 mg di dulaglutide, dello 0,87% con la dose da 0,75 mg del farmaco e dello 0,39% con sitagliptin (P<0,001 per entrambe le dosi rispetto a sitagliptin).
Il 58% e il 49% rispettivamente dei pazienti trattati con la dose più elevata e ridotta di dulaglutide hanno raggiunto i livelli target del 7,0% di emoglobina glicata, rispetto al 33% dei pazienti trattati con sitagliptin (P<0,001 per entrambe le dosi rispetto a sitagliptin).

Entrambe le dosi di dulaglutide erano associate a una più elevata incidenza di eventi gastrointestinali, più frequentemente nausea, vomito e diarrea.

Dulaglutide è un GLP-1 agonista ad azione prolungata sviluppato da Eli Lilly come trattamento in monosomministrazione settimanale per il diabete di tipo 2.
Negli studi precedenti, dulaglutide si è già dimostrata superiore al placebo e a diversi altri antidiabetici nel controllo glicemico. Nello studio AWARD-6 dulaglutide si è dimostrato efficace quanto liraglutide nel ridurre la glicemia.

Il farmaco è considerato uno dei più importanti della pipeline di Lilly e lo scorso mese di marzo è stato approvato dall’Ema.

Il mercato dei farmaci per il diabete di tipo 2 ha un potenziale enorme e viste le proporzioni epidemiche della malattia è in forte espansione. Secondo le stime dell’International Diabetes Federation, attualmente in tutto il mondo ci sono 382 milioni di persone affette da questa patologia metabolica, che nel 90-95% dei casi è associata all’'obesità.

Michael Nauck et al., Efficacy and Safety of Dulaglutide Versus Sitagliptin After 52 Weeks in Type 2 Diabetes in a Randomized Controlled Trial (AWARD-5), Diabetes Care April 17, 2014
leggi