I pazienti con diabete di tipo 2 trattati con un regime antidiabetico contenente l’inibitore del DPP-4, vildagliptin, sono in grado di ridurre i livelli di emoglobina glicata A1c in modo più efficace rispetto ad altri regimi terapeutici di confronto. Lo dimostra uno studio, denominato EDGE (Effectiveness of Diabetes Control With Vildagliptin and Vildagliptin/Metformin), presentato al Congresso dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD) di Berlino.


Nello studio, condotto nella pratica clinica in 27 Paesi dell’America Latina, Europa e Asia, gli esperti hanno osservato che il 55,4% dei 29.759 partecipanti assegnati a ricevere un regime contenente vildagliptin ha raggiunto l’endpoint principale del trial, quale la riduzione di almeno lo 0,3% dei livelli di HbA1c, rispetto al 51,3% dei 16.079 controlli trattati con altri regimi antidiabetici. I pazienti sono stati trattati con le terapie antidiabetiche per un periodo di 12 mesi e hanno iniziato la terapia combinata in base alla decisione dei loro medici.


Il 35,1% dei pazienti trattati con l’inibitore del DPP-4 ha ottenuto una riduzione dell’emoglobina glicata fino a un livello inferiore al 7%, rispetto al 23,2% dei pazienti trattati con altri regimi antidiabetici. La combinazione di vildagliptin con un’altra terapia antidiabetica ha ridotto i livelli di emoglobina glicata dell’1,19%, rispetto allo 0,99% dei controlli.


L’incidenza di eventi avversi era simile per entrambi i gruppi. Effetti indesiderati si sono verificati nel 5,28% dei pazienti assegnati al farmaco e nel 5,73% dei controlli.


Come spiegato dagli esperti, oltre a fornire prove dell’efficacia di vildagliptin, lo studio EDGE è importante perché offre informazioni circa il momento in cui i medici decidono di iniziare la terapia orale combinata contro il diabete di tipo 2. 


Nonostante le linee guida raccomandino di iniziare la terapia combinata quando i livelli di HbA1c rimangono superiori al 7% per un periodo superiore ai tre mesi, lo studio dimostra che i medici tendono ad aspettare a iniziare la terapia combinata quando i livelli di emoglobina glicata raggiungono l’8%. 


I medici che hanno partecipato allo studio EDGE hanno iniziato la terapia combinata in corrispondenza di un valore medio di HbA1c pari all’8,16%. L’inizio della terapia variava da un Paese all’altro. I livello medio di emoglobina glicata in corrispondenza del quale veniva somministrata la terapia combinata era del 7,7% nei Paesi dell’Asia dell’Est, del 7,9% in Europa, dell’8,5% in America Latina, dell’8,5% in Medio Oriente e dell’8,6% in India.


Effectiveness and Safety of Vildagliptin Compared With Other Oral Antidiabetic Drugs in Patients With Type 2 Diabetes: Results From a Large Worldwide Cohort Study (EDGE). Abstract 863