Dulaglutide è risultata efficace quanto liraglutide nel ridurre i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, con effetti gastrointestinali simili. È questo il risultato principale dello studio di fase III AWARD (Assessment of Weekly AdministRation of LY2189265 in Diabetes) 6, pubblicato di recente su The Lancet.

I due farmaci appartengono entrambi alla classe dei GLP-1 agonisti, ma il primo ha il vantaggio della somministrazione settimanale, mentre il secondo va assunto ogni giorno.

Dulaglutide si era già dimostrata superiore al placebo e a diversi altri antidiabetici sul fronte del controllo glicemico, ma c’era grande interesse nel vedere come se la sarebbe cavata contro liraglutide, destinata ad essere il suo principale concorrente.

Gli autori dello studio (guidati da Kathleen M Dungan, della Ohio State University di Columbus) ne hanno quindi confrontato efficacia e sicurezza in un gruppo di pazienti con diabete di tipo 2 non controllato nonostante la terapia con metformina.

Lo studio AWARD 6 è un trial multicentrico randomizzato in aperto che ha coinvolto 559 pazienti, arruolati in 62 centri di 9 Paesi. I partecipanti sono stati assegnati in rapporto 1:1 al trattamento con dulaglutide 1,5 mg una volta alla settimana o liraglutide 1,8 mg (la dose più alta approvata del farmaco), in entrambi i casi in aggiunta a metfromina (≥ 1500 mg/die). L’outcome primario era la non inferiorità di dulaglutide rispetto a liraglutide (con un margine dello 0,4%) nella variazione rispetto al basale della glicata dopo 26 settimane nella popolazione intention to treat, mentre la sicurezza è stata valutata per ulteriori 4 settimane.

La riduzione dell’HbA1c è risultata dell’1,42% nel gruppo trattato con dulaglutide e 1,36% in quello trattato con liraglutide (IC al 95% 0,19-0,07; P < 0,0001).

I due ipoglicemizzanti non hanno mostrato differenze di rilievo nemmeno sul fronte della tollerabilità. Gli eventi avversi sono risultati simili nei due gruppi di trattamento e i più frequenti sono stati quelli di tipo gastrointestinale, come la nausea (con un’incidenza del 20% nel gruppo dulaglutide contro 18% nel gruppo liraglutide), diarrea (12% in entrambi i gruppi), dispepsia (8% contro 6%) e vomito (7% contro 8%),. Inoltre, la percentuale di abbandoni dovuti agli eventi avversi è stata del 6% in entrambi i bracci.

Gli autori hanno valutato anche l’incidenza delle ipoglicemie, che è risultata inferiore con liraglutide rispetto al farmaco di confronto (0,52 e 0,34 eventi per paziente per anno), ma con nessuno dei due farmaci si sono verificate ipoglicemie gravi. In generale, riferiscono la Dungan e i colleghi, i due agenti hanno mostrato profili di sicurezza e tollerabilità simili.

Dulaglutide, sviluppata da Ely Lilly, è considerata uno dei prodotti più importanti della pipeline aziendale ed è al vaglio sia dell’Fda sia dell’Ema, dalla quale ha già avuto l’ok preliminare del Chmp. L’azienda - quarto produttore mondiale di farmaci contro il diabete – spera di avere il via libera all’immissione in commercio del nuovo antidiabetico entro la fine dell’anno.

I risultati top line dello studio erano stati preannunciati da Lilly nel febbraio scorso con un comunicato stampa. Dopo l’annuncio della non inferiorità rispetto a liraglutide, John Boris, analista di Suntrust Robinson Humphrey, aveva rivisto al rialzo le sue previsioni di vendita del farmaco, portandole da 1,1 a 1,6 miliardi di dollari entro il 2020.

L’esperto si è detto convinto che dulaglutide sarà in grado di dare del filo da torcere al liraglutide (del colosso Novo Nordisk) anche in termini di prezzi, perché nello studio AWARD-6 si è utilizzata una dose più bassa - 1,5 mg contro 1,8 del competitor - e la somministrazione settimanale le darà un ulteriore vantaggio competitivo. "Sono due strumenti potenti", ha detto Boris, che vede il mercato dei GLP-1 agonisti in crescita e in grado di raggiungere i 5 miliardi di dollari entro il 2020.

Persino Lars Rebien Sørensen, Ceo di Novo, in una recente intervista a Fierce Biotech, ha detto di ritenere dulaglutide “un buon prodotto”.

Liraglutide, che ora possiede circa il 70% delle quote di mercato dei GLP-1 agonisti, ha fatto registrare un fatturato di oltre 590 milioni di dollari nel quarto trimestre 2013 ed è quindi sulla buona strada per superare quest'anno i 2 miliardi.

Il mercato dei farmaci per il diabete di tipo 2 ha un potenziale enorme ed è in espansione, viste le proporzioni epidemiche della malattia. Secondo le stime dell’International Diabetes Federation, attualmente in tutto il mondo ci sono 382 milioni di persone affette da questa patologia metabolica, che nel 90-95% dei casi è associata all’'obesità.

K.M. Dungan, et al. Once weekly dulaglutide versus once daily liraglutide in metformin treated patients with type 2 diabetes; a randomized, open label, phase 3, non inferiority trial. Lancet. 2014; doi:10.1016/S0140-6736(14)60976-4.
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