Dieta mediterranea riduce il rischio di fragilitą negli anziani

Gli anziani che seguono la dieta mediterranea sono pił attivi e in salute dei coetanei che seguono regimi alimentari differenti. Lo ha dimostrato un team di ricercatori dello University College di Londra, dopo aver condotto una meta-analisi pubblicata sul Journal of American Geriatrics Society.

Gli anziani che seguono la dieta mediterranea sono più attivi e in salute dei coetanei che seguono regimi alimentari differenti. Lo ha dimostrato un team di ricercatori dello University College di Londra, dopo aver condotto una meta-analisi pubblicata sul Journal of American Geriatrics Society.

Gli esperti hanno analizzato i dati di 5.789 anziani, con un'età uguale o superiore ai 60 anni e provenienti da Cina, Francia, Spagna e Italia. Gli esperti hanno utilizzato il punteggio Mediterranean Diet Score (MDS) per valutare il grado di aderenza dei soggetti analizzati alla dieta mediterranea. Il punteggio andava da 0 a 9 dove i risultati più elevati indicavano una maggiore aderenza.

Dall'analisi è emersa un’associazione positiva tra la dieta mediterranea e il benessere degli anziani.

Analizzando i dati, i ricercatori hanno osservato che il regime alimentare può aiutare gli individui più anziani a mantenere la forza muscolare, l'attività fisica, il peso e i livelli di energia.

 “Le persone che seguivano una dieta mediterranea avevano in genere meno della metà delle probabilità di diventare fragili nei quattro anni successivi, rispetto a coloro che non seguivano o seguivano di meno il regime alimentare”, sottolineano i ricercatori.

In particolare, i soggetti anziani con una aderenza moderata alla dieta mediterranea (MDS 4-5) avevano il 38% in meno di rischio di fragilità, rispetto ai soggetti con una bassa aderenza alla dieta (MDS 0-3). I soggetti con un’elevata aderenza (MDS 6-9) mostravano una riduzione pari al 56% del rischio di fragilità (p<0,001).

Com'è noto, durante la terza età la fragilità risulta spesso un fattore che determina disabilità. Debolezza, lentezza e forza muscolare ridotta nelle gambe e nelle braccia possono portare a cadute e fratture, col potenziale rischio anche di morte prematura. Ma la fragilità è associata anche a demenza, perdita di autonomia e in generale a un ridotto livello della qualità della vita. Per questa ragione, gli scienziati britannici hanno voluto indagare sugli alimenti più virtuosi, in grado di proteggere gli anziani da questa difficile condizione.

Secondo gli esperti, la dieta mediterranea riduce la disabilità nelle persone più anziane grazie alla varietà degli alimenti e grazie al bilanciato di nutrienti in grado di soddisfare il fabbisogno dell'organismo. Frutta e verdura, olio vegetale al posto dei grassi animali, pesce e legumi sono gli alimenti più virtuosi, che forniscono inoltre proteine senza dover attingere dalla carne.

"Ulteriori ricerche dovrebbe focalizzarsi su quali componenti o combinazioni di alimenti contribuiscano alla diminuzione della fragilità e ulteriori studi sono necessari per confermare questi risultati e determinare se la crescente aderenza a una dieta mediterranea possa ridurre il rischio di fragilità anche in altre popolazioni", concludono gli esperti.

Gotaro Kojima et al, Adherence to Mediterranean Diet Reduces Incident Frailty Risk: Systematic Review and Meta-Analysis, Journal of American Geriatrics Society.
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