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Disturbo bipolare, speranze da nuovo farmaco che agisce come litio ma pił sicuro

Un nuovo farmaco con lo stesso meccanismo d’azione del litio, ma senza i suoi gravi effetti collaterali, è stato identificato da alcuni ricercatori del Regno Unito per il trattamento del disordine bipolare. Il farmaco, che prende il nome di ebselen è stato, per ora, valutato in questa indicazione solo in esperimenti su topi.

Ebselen è un mimetico della glutatione perossidasi. Il farmaco era stato sviluppato da Daiichi Sankyo per il trattamento dello stroke ma non era mai entrato in commercio.
I ricercatori dell’Università di Oxford hanno scoperto che il farmaco agisce con lo stesso meccanismo d’azione del litio sul cervello e hanno valutato ebselen su topi da laboratorio nei quali era stata indotta la mania attraverso la somministrazione di anfetamine. Dopo la somministrazione di ebselen gli animali hanno mostrato miglioramenti significativi della malattia ritornando a essere calmi.

Gli studi condotti in precedenza sul farmaco, ad esempio quelli sullo stroke, avevano dimostrato un buon profilo di sicurezza del medicinale, al contrario del litio che è molto tossico.
Gli esperti del Regno Unito hanno da poco iniziato un piccolo studio su volontari sani per valutare gli effetti del farmaco sulla funzione cerebrale dell’uomo. Se i risultati di questo studio saranno positivi il farmaco verrà valutato in pazienti con disturbo bipolare.

Il disturbo bipolare è caratterizzato da una marcata oscillazione tra fasi depressive e fasi maniacali dell’umore: la fase depressiva è caratterizzata da inattività, mancanza d’interesse, alterazioni del sonno e dell’appetito, difficoltà di concentrazione; nella fase maniacale, che si alterna e in alcuni casi coesiste con quella depressiva, l’umore è invece esaltato, l’autostima aumenta e la persona colpita dal disturbo diventa irritabile, logorroica, iperattiva.

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