Dolutegravir/rilpivirina, efficacia a lungo termine nel mantenimento della soppressione della carica virale di HIV inferiore alle 50 copie/ml.

Altri Studi

Durante il congresso CROI2020 (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) sono stati presentati nuovi dati derivanti da due trial di fase 3, gli studi SWORD. Questi risultati sottolineano che il trattamento a lungo termine (148 settimane) con la duplice terapia a base di dolutegravir e rilpivirina è efficace nel mantenimento della soppressione virale mantenendo una conta dell'HIV RNA inferiore a  50 copie/mL.

Durante il congresso CROI2020 (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) sono stati presentati nuovi dati derivanti da due trial di fase 3, gli studi SWORD. Questi risultati sottolineano che il trattamento a lungo termine (148 settimane) con la duplice terapia a base di dolutegravir e rilpivirina è efficace nel mantenimento della soppressione virale mantenendo una conta dell’HIV RNA inferiore a  50 copie/mL.

La terapia antiretrovirale nei pazienti con infezione da HIV è considerata efficace se, entro 3-6 mesi dall’inizio del trattamento, la viremia si assesta stabilmente sotto la soglia delle 50 copie/ml (che è la soglia di soppressione virale).

Ascolta "HIV, soppressione virale mantenuta fino a 148 settimane con dolutegravir/rilpivirina" su Spreaker.

Nonostante la disponibilità di metodiche in grado di quantificare la viremia al di sotto delle 50 copie, quando i valori sono inferiori a questa soglia si parla comunque di viremia “non rilevabile” o “non misurabile” o “azzerata” o “negativa”.

La maggior parte dei pazienti sottoposti a terapia efficace mantiene una carica virale plasmatica persistente sotto il limite minimo (50 copie/mL) dei test utilizzati in clinica, indipendentemente dal regime terapeutico in uso. Tuttavia, è noto che, anche quando la viremia scende al di sotto di 50 copie/mL, il virus persiste nei “reservoir” e possono essere riscontrate nel plasma tracce di virioni liberi.

Esiste un notevole interesse a quantificare la viremia residua e a indagare sul suo significato clinico, in particolare nei regimi terapeutici altamente efficaci e nei nuovi protocolli sperimentali. Grazie ai progressi compiuti nel campo della diagnostica molecolare, oggi esistono saggi in grado di misurare la carica virale con un ampio range ed una elevata sensibilità.
l test Abbott Real Time HIV-1 è lineare e riesce a quantificare da 40 a 107 copie/mL di HIV. Inoltre, per i campioni con meno di 40 copie/mL è in grado di fornire informazioni aggiuntive del tipo “target rilevato (Target Detected; TD)” o “target non rilevato (Target Not Detected; TND)”

Gli studi SWORD hanno dimostrato la non inferiorità del passaggio a dolutegravir (DTG) + rilpivirina (RPV) rispetto al proseguire il trattamento con un regime antiretrovirale a 3 o 4 farmaci (CAR) per 48 settimane e ha anche dimostrato di sopprimere durevolmente l 'HIV- RNA sotto le 50 copie/mL per 3 anni.

Gli studi precedenti hanno mostrato livelli simili di TDN tra i partecipanti che hanno ricevuto DTG + RPV regime a due farmaci (2DR) rispetto a quelli che hanno continuato la loro terapia CAR fino alla settimana 48.
Durante il CROI2020 sono stati presentati i dati a lungo termine sull’HIV-RNA degli studi di fase III SWORD fino alla settimana 148, concentrandoci sui dati di VL di basso livello qualitativo, incluso VL quantitativo ≥40 c/mL.

A tal fine individui adulti con VL (viral load) <50 c/mL per almeno 6 mesi sono stati randomizzati a passare a DTG+RPV (Early-Switch [ES]) per 148 settimane o continuare CAR.
I partecipanti al gruppo CAR con VL<50 c/mL alla settimana 48 sono passati alla settimana 52 a ricevere DTG + RPV (LateSwitch [LS) per 96 settimane.

E’ stata utilizzata una metodica di dosaggio tramite reazione a catena della polimerasi, il  test Abbott Real Time HIV-1 sopra descritto.

Nello studio sono state fornite informazioni relative al raggiungimento o meno del target, TND e TD, nel tempo dei partecipanti con VL <40 c/mL, in generale e in base allo stato TD o TND al basale.
Le cariche virali sono state anche valutate in maniera quantitativa nei seguenti range; tra 40 e 50 c/mL, tra 50 e 200 c/mL e sopra i 200 c/mL.

Risultati
In totale sono stati randomizzati 1024 partecipanti trattati con DTG+RPV (ES), n=513 e CAR, n=511); 477 partecipanti CAR sono passati a DTG+RPV alla settimana 52.

L ‘analisi della viremia residua, ha mostrato che alla settimana 148 i gruppi DTG+RPV (ES), CAR e DTG+RPV (LS) avevano proporzioni simili di partecipanti con TND.

Le proporzioni con TND variavano dal 75% all'88% per DTG + RPV (ES), dal 79% all'88% per CAR e dal 79% al 90% per DTG+RPV (LS).

Le proporzioni di partecipanti che hanno mantenuto TND ad ogni visita erano simili alla 48esima settimana sia tra i pazienti in trattamento con DTG+RPV (nei gruppi ES e LS)  che in quelli con trattamento con CAR.

Un maggior numero di partecipanti che al baseline avevano TND, hanno mantenuto  TND in tutte le visite successive rispetto ai partecipanti che al baseline avevano TD .

Tra le 96 e 100 settimane o 148 settimane di trattamento rispettivamente, circa 1 su 10 partecipanti con TD al basale contro 1 su 5 partecipanti con TND al basale hanno mantenuto TND in tutte le visite durante i 3 anni di esposizione a DTG + RPV.

Suddividendo la popolazione in studio  in gruppi , da ≥40 a <50 c / mL, da ≥50 a <200 c / mL, e ≥200 c / mL , le proporzioni di VL quantitativi erano basse e simili tra i gruppi per 148 settimane.

Conclusioni 
È stato osservato che le misure qualitative dell’HIV-RNA sono correlate al dosaggio a copia singola (SCA), e possono fornire una stima della replicazione virale che informa sulla potenza comparativa negli studi clinici. Il significato clinico e le implicazioni sulla gestione del paziente delle misurazioni della viremia residua sono state valutate in precedenza utilizzando dati qualitativi e sono necessari dati aggiuntivi per approfondire l’argomento.

Le proporzioni dei partecipanti con TND in visita che erano in terapia con DTG+RPV è rimasto elevato in tutte le visite, senza che sia stato osservato alcun declino alla settimana 148. Le proporzioni di partecipanti con TND mantenute per tutte le visite erano simili tra i gruppi DTG+RPV e CAR per 48 settimane di trattamento. Le proporzioni dei partecipanti con VL ≥40 c/mL erano basse e comparabile tra i gruppi di trattamento

Questi risultati sostengono che il trattamento a lungo termine con DTG+RPV è efficace nel mantenimento della soppressione virale con copie inferiori a 50 c/mL.

Mark Underwood et al., HIV-1 replication at <50c/mL to 148 weeks for sword-1/sword-2 studies with DGT+RPV. P1430 Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections; March 8-11, 2020; Boston, MA

leggi