Eculizumab delude in fase III nella miastenia grave refrattaria

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Il farmaco eculizumab studiato in pazienti con miastenia grave generalizzata refrattaria non ha raggiunto l'end point di uno studio di Fase III. Lo ha reso noto la società farmaceutica Alexion Pharmaceuticals attraverso un comunicato.

Il farmaco eculizumab studiato in pazienti con miastenia grave generalizzata refrattaria non ha raggiunto l’end point di uno studio di Fase III. Lo ha reso noto la società farmaceutica Alexion Pharmaceuticals  attraverso un comunicato.

La società ha osservato che l'obiettivo primario della variazione rispetto al basale del punteggio della scala Myasthenia Gravis-Activities of Daily Living Profile (MG-ADL) alla settimana 26 non ha raggiunto la significatività statistica (p=0.0698) misurata da un'analisi di “worst-rank”. Alla notizia, le azioni di Alexion sono sceso fino al 11 per cento.

"Sebbene lo studio REGAIN abbia mancato il suo endpoint primario, sono incoraggiato dai miglioramenti clinicamente significativi nelle misure di MG-ADL e QMG (Quantitative Myasthenia Gravis ) in pazienti trattati con eculizumab rispetto al placebo. L'entità dell'effetto sulla QMG osservato in questo ampio studio prospettico di registrazione, non ha precedenti nei miei oltre 30 anni di ricerca clinica su pazienti MG refrattari, e non vedo l'ora di presentare i risultati aggiuntivi al congresso ICNMD ", ha detto James F. Howard Jr., MD, Professore di malattie neuromuscolari, Ordinario di Neurologia alla University of North Carolina School of Medicine.

"C'è un bisogno urgente nella comunità MG per una terapia con il potenziale per migliorare notevolmente la vita dei pazienti affetti da MG refrattario, che continuano a sperimentare una profonda debolezza muscolare mediata dal complemento che rende difficile o impossibile eseguire semplici attività quotidiane, tra cui camminare, parlare, deglutire, e persino respirare normalmente ".

Questi dati, seppur non significativi dal punto di vista statistico,  evidenziano il ruolo centrale dell’attivazione incontrollata del complemento nella miastenia gravis generalizzata, refrattaria e grave.
Bloccando il complemento terminale, eculizumab rappresenta un potenziale nuovo approccio terapeutico per i pazienti con miastenia gravis generalizzata, refrattaria e grave, che hanno fallito precedenti terapie.

Miastenia grave
La miastenia gravis è una malattia neuromuscolare caratterizzata da debolezza muscolare fluttuante e affaticabilità. 

Dopo le terapie convenzionali, gran parte  dei pazienti continua a soffrire una profonda debolezza muscolare in tutto il corpo, con conseguente difficoltà di parola, deglutizione e soffocamento, visione doppia, la debolezza degli arti superiori e inferiori, stanchezza disabilitante, mancanza di respiro a causa della debolezza dei muscoli respiratori, ed episodi di insufficienza respiratoria.

È una delle malattie autoimmuni meglio conosciute e gli antigeni e i meccanismi della malattia sono stati identificati con precisione. La debolezza muscolare è causata da anticorpi circolanti che bloccano i recettori colinergici postsinaptici o le proteine MuSK (muscle-specific tyrosine kinases) della giunzione neuromuscolare, inibendo l'effetto stimolante del neurotrasmettitore acetilcolina.
L'incidenza della miastenia grave è tra i 25 e i 142 casi per milione di abitanti. Si stima che in Italia ci siano dai 15.000 ai 20.000 pazienti.