Livelli elevati di emoglobina potrebbero essere pericolosi per i pazienti con fegato grasso non alcolico (steatosi epatica non alcolica, NAFLD), per i quali la flebotomia (salasso) potrebbe essere utile. A dimostrarlo sono due studi presentati in occasione del Congresso dell’European Association for the Study of the Liver di Amsterdam.

Nel primo studio, condotto dal team di Luca Valenti dell’Università di Milano, i pazienti con NAFLD sottoposti a flebotomia per un periodo di due anni hanno mostrato una riduzione dei livelli di alanina e aspartato amino transferasi (ALT e AST) e un miglioramento dell’istologia del tessuto epatico, rispetto ai pazienti non sottoposti alla procedura.

Nel secondo studio, condotto da Angela Peltec e colleghi dell’Università di Kishinev, in Moldavia, i pazienti con NAFLD con livelli di emoglobina superiori a 152 g/l avevano un rischio cardiovascolare più elevato rispetto ai soggetti con livelli di emoglobina inferiori a 128,5 g/l.

Il gruppo moldavo ha osservato che i pazienti con livelli elevati di emoglobina avevano una probabilità pari al 28% di presentare un evento cardiovascolare in un periodo di 10 anni, rispetto al 4% di probabilità dei pazienti con livelli ridotti di emoglobina (P<0,05).

Studi precedenti avevano mostrato che i pazienti con NAFLD hanno una maggiore probabilità di presentare un sovraccarico di ferro e alcuni ricercatori avevano suggerito che livelli elevati di emoglobina sono associati al danno epatico in questi pazienti.

Lo studio condotto da Valenti ha arruolato 38 pazienti con sovraccarico di ferro, definito da un livello di ferritina superiore a 250 mg/ml o dall’analisi istologica e da un livello di emoglobina superiore a 11 g/dl. I pazienti sono stati sottoposti a flebotomia o a nessun trattamento ogni due settimane, con 350 ml di sangue prelevato ad ogni sessione, fino a ottenere livelli di ferritina sierica inferiori a 100 mg/ml e una percentuale di saturazione della transferrina del 40-50%.

Dopo due anni, i livelli medi di ferritina erano inferiori a 200 mg/ml nei pazienti sottoposti a flebotomia, rispetto a 600 mg/ml dei controlli (P<0,005). Allo stesso modo, la percentuale media di saturazione della transferrina era del 28% nei pazienti sottoposti a flebotomia e del 38% nei controlli (P<0,05).

I livelli di transaminasi a sei mesi si erano ridotti in entrambi i gruppi  ma successivamente sono rimasti stabili nel gruppo di controllo, mentre hanno continuato a diminuire nel gruppo sottoposto a flebotomia. A due anni, i livelli di ALT e AST nei controlli erano rispettivamente pari a 37 e 28 IU/ml, rispetto a 24 e 21 IU/ml nel gruppo assegnato alla flebotomia (P<0,05).

Anche le analisi istologiche della biopsia del fegato hanno indicato un miglioramento del tessuto epatico nel 33% dei pazienti sottoposti a flebotomia, rispetto all’11% dei controlli (P<0,05).
Lo studio moldavo ha analizzato 117 pazienti con NAFLD, valutando in ciascuno il rischio cardiovascolare attraverso il sistema Framingham.

Dopo aggiustamento per fattori di rischio cardiovascolare, l’OR di avere un Framingham risk score elevato era di 3,45 per i pazienti con livelli elevati di emoglobina, rispetto ai soggetti con livelli ridotti. (IC 95% 1,12-10,70). Per i pazienti con livelli di emoglobina da 140 a 152 g/l, l’OR per il rischio cardiovascolare era di 2,07 (IC 95% 1,68-10,97), rispetto ai pazienti con livelli di emoglobina ridotti.
Livelli elevati di emoglobina erano associati alla giovane età, a livelli elevati di lipidi nel sangue e all’aumento dei livelli di ALT e AST. La prevalenza di ipertensione e diabete di tipo 2 non erano correlati significativamente ai livelli di emoglobina, così come l’indice di massa corporea.

Gli esperti hanno concluso che i livelli di emoglobina possono essere di aiuto nel valutare il rischio cardiovascolare nei pazienti con fegato grasso non alcolico, in aggiunta ai fattori di rischio tradizionali.

Valenti L, et al "Effect of iron depletion on liver damage in nonalcoholic fatty liver disease: preliminary results of a randomized controlled trial" EASL 2013; Abstract 1373.

Peltec A, et al "May hemoglobin be a mediator of increased cardiovascular risk in NAFLD?" EASL 2013; Abstract 1357.