Uno studio presentato alla 20° United European Gastroenterology Week (UEGW) mostra che tenofovir è ugualmente efficace nei pazienti con epatite B cronica negativi per l’antigene (HBeAg), resistenti a lamivudina e naive alla terapia con analoghi nucleosidici.


Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Istanbul, ha arruolato 98 pazienti con epatite B cronica, negativi per l’antigene HBeAg, naive alla terapia con inibitori nucleosidici o resistenti alla lamivudina, trattati con tenofovir per almeno 6 mesi. Gli esperti hanno valutato i pazienti a 3, 6 e 12 mesi e successivamente ogni 6 mesi. 


La terapia con tenofovir è durata per una media di 24 mesi (range: 6-36 mesi). L’87% dei pazienti resistenti alla lamivudina hanno ricevuto la combinazione di tenofovir e lamivudina, il 13% è stato trattato solo con tenofovir.


La carica virale è stata misurata utilizzando il test AmpliPrep/COBAS TaqMan HBV Test (versione 2.0), per il quale la negatività al DNA di HBV era definita come un valore di HBV-DNA <20 IU/ml.


Le analisi non hanno mostrato differenze nel numero di risultati negativi al test di misurazione del DNA di HBV tra i due gruppi analizzati. A 6 mesi, la percentuale di risultati negativi del test era del 57% nei pazienti naive agli inibitori nucleosidici e del 70% nei pazienti resistenti alla lamivudina. A 12 mesi, tale percentuale era dell’80% e dell’86%, a 24 mesi del 91,2% e del 90,8%, rispettivamente (P=0,29).


Comunque, il tempo al raggiungimento del test negativo era più lungo nei pazienti naive agli inibitori nucleosidici, rispetto ai soggetti resistenti alla lamivudina (8,0 mesi vs 5,6 mesi, P=0,01). Questo risultato può essere spiegato in parte dal fatto che i pazienti naive agli inibitori nucleosidici presentavo livelli più elevati di HBV-DNA prima del trattamento (P=0,01).


Tenofovir è stato approvato dall’Fda nel 2008 e dall’Ema nel 2009; da allora negli Stati Uniti è diventato il farmaco più prescritto per il trattamento dell’infezione cronica da HBV.


Efficacy of Tenofovir in Patients With Lamivudine Resistance is not Different From Nucleos(t)ide Analogue Naive Patients With HBeAg-Negative Chronic Hepatitis B. Abstract P0034