Pubblicati oggi sul New England Journal of Medicine i risultati dello studio clinico di Fase III ILLUMINATE, che analizza la risposta dei pazienti naïve affetti da epatite C cronica di genotipo 1 alla terapia con telaprevir, in combinazione con interferone pegilato e ribavirina.

I risultati dello studio hanno dimostrato la non inferiorità del regime terapeutico a base di telaprevir della durata di 24 settimane rispetto a quello di 48 settimane, nei pazienti che  hanno ottenuto una risposta virologica rapida estesa (eRVR ) o con HCV RNA non rilevabile alla 4^ e alla 12^ settimana di trattamento1. Con i regimi terapeutici a base di telaprevir si è ottenuta una risposta virologica rapida estesa (eRVR) nella maggioranza dei pazienti analizzati (65%) .

“Questi risultati confermano i benefici del regime terapeutico a base di telaprevir in pazienti naïve con infezione da HCV di genotipo 1. La maggior parte  dei pazienti, se trattati con telaprevir, potrebbe vedersi dimezzare la durata del trattamento, rispetto  alla terapia standard” - afferma il Professor Kenneth Sherman, M.D., Ph.D., Professore di Medicina alla University of Cincinnati College of Medicine, Direttore della Divisione Digestive Diseases alla UC Health e ricercatore dello Studio – e conclude: “Il percorso terapeutico a base di interferone pegilato e ribavirina, è piuttosto lungo (generalmente 48 settimane), ma risulta efficace in meno della metà dei pazienti. La durata del trattamento, infatti, può portare ad una minore aderenza alla terapia e al conseguente fallimento della stessa.La possibilità di dimezzare le tempistiche, senza compromettere l’efficacia della terapia, non potrà che migliorare i risultati clinici dei pazienti.”

Tutti pazienti che hanno completato lo studio hanno ricevuto fino alla 12a settimana telaprevir, in combinazione con interferone pegilato e ribavirina, e in seguito hanno assunto interferone pegilato e ribavirina da soli, per una durata totale del trattamento di 24 o 48 settimane.

I risultati dimostrano che, dei pazienti che hanno ottenuto una risposta virologica rapida estesa (eRVR), il 92% di quelli appartenenti al gruppo randomizzato trattato per 24 settimane (T12PR24) ha raggiunto una risposta virologica sostenuta (SVR) o è guarito, rispetto all’88% di quelli del gruppo randomizzato, trattato per 48 settimane1 (T12PR48).

I pazienti che non hanno ottenuto una risposta virologica rapida estesa  sono stati assegnati al trattamento completo della durata di 48 settimane (non eRVR, T12PR48). Di questi il 64% ha ottenuto una risposta virologica sostenuta (SVR).
Dai risultati si può, inoltre, constatare che, in generale, il 72% dei pazienti ha ottenuto una risposta virologica sostenuta. Per coloro che, prima di essere randomizzati, avevano abbandonato il trattamento, il 23% ha ottenuto l’SVR.

Gli eventi avversi sono risultati conformi rispetto ad altri studi su telaprevir, con un 9% di pazienti che ha riportato eventi gravi. Il più comune di questi è stata l’anemia, registrata nel 2%. In altri casi sono stati rilevati affaticamento, nausea, mal di testa, prurito e rash cutaneo. Durante il trattamento con telaprevir il 7% dei pazienti ha interrotto tutti i farmaci. La causa è attribuibile per l’1% a rash cutaneo e per un altro 1% ad anemia.

Questi dati, insieme a quelli degli studi ADVANCE e REALIZE pubblicati sul NEJM di Giugno, costituiscono la base della richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio di telaprevir, già sottoposta all’ente regolatorio europeo. Il Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA ha, infatti, concesso la procedura di valutazione accelerata, e il 22 luglio scorso ha espresso parere positivo per l’indicazione del farmaco nel trattamento dell’infezione da HCV cronica di genotipo 1, in pazienti adulti con  malattia epatica compensata (inclusa la cirrosi), sia naïve, o che avevano fallito un precedente trattamento con interferone pegilato
alfa da solo o in combinazione con ribavirina.

Telaprevir
Telaprevir è stato approvato nel maggio 2011 dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti, e in agosto ha ricevuto l’approvazione anche dalla Health Canada.
Negli Stati Uniti il prodotto è commercializzato da Vertex con il nome commerciale di Incivek Telaprevir ha ottenuto parere positivo dal Comitato per i prodotti per uso umano (CHMP) a luglio e, sarà commercializzato da Janssen in Europa e in altri Paesi con il nome di INCIVO.

Lo studio ILLUMINATE
ILLUMINATE è uno studio clinico di Fase III, open-label e randomizzato (1:1) di non inferiorità che  intendeva valutare la non inferiorità del regime terapeutico a base di telaprevir della durata complessiva di 24 settimane rispetto a quello della durata di 48 settimane, in pazienti che avevano raggiunto  una risposta virologica rapida estesa  (eRVR -HCV RNA non rilevabile alla 4^ e alla 12^ settimana).  La risposta virologica è stata misurata alla 4^ e alla 12^ settimana. I pazienti che hanno ottenuto l’eRVR e hanno continuato il trattamento, sono stati randomizzati alla 20^ settimana (n=322), per completare il trattamento con interferone pegilato e ribavirina  fino alla 24^ o 48^ settimana.

I pazienti che non hanno raggiunto una risposta virologica rapida estesa (n=118), sono stati in terapia con interferone pegilato e ribavirina per altre 36 settimane (la durata totale del trattamento è stata di 48 settimane). 100 pazienti hanno, invece, sospeso il trattamento prima di essere randomizzati.

HCV
L’Epatite C è una patologia infettiva che colpisce il fegato, con trasmissione per via ematica.2,11 Si stima che al mondo le persone affette siano 170 milioni e che ogni anno vengono infettati tra i 3 e i 4 milioni di individui.4 L’infezione cronica da HCV può provocare il carcinoma epatico o altre gravi patologie epatiche, a volte fatali. Si calcola, infatti, che circa un quarto dei trapianti di fegato, realizzati nel 2004 in 25 Paesi europei, sia attribuibile all’HCV.12 La terapia standard riconosciuta per l’infezione da HCV è a base di interferone pegilato in associazione a ribavirina,6 anche se questa è in grado di guarire il 40-50% dei pazienti con il genotipo 1.13.

L’Epatite C rappresenta un peso rilevante per i pazienti e per la società. La WHO stima che, nel 2002,12 in Europa l’infezione da HCV è stata la causa di più di 86.000 decessi, inoltre 1,2 milioni di persone hanno un’aspettativa di vita ridotta (il 95% dei quali negli stadi iniziali della malattia12) a causa della disabilità provocata dalla patologia.

Sherman K.E., Flamm S.L., Afdhal N.H., et al. Response-Guided Telaprevir Combination Treatment for Hepatitis C Virus Infection N Engl J Med 2011; 365:1014 - 1024
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