I pazienti che soffrono di epilessia e che presentano più di un attacco epilettico al mese sembrano ottenere una riduzione delle crisi quando vengono trattati con farmaci antidepressivi. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso dell’American Academy of Neurology.

Come spiegato dagli autori, la depressione è la comorbidità più frequente nei pazienti epilettici. La prevalenza della patologia in questi soggetti è infatti pari al 30%. Studi precedenti avevano mostrato che l’uso di farmaci antidepressivi poteva peggiorare l’attività degli attacchi epilettici e quindi in molti pazienti la depressione non viene trattata.

Il nuovo studio ha analizzato i dati di 100 pazienti epilettici sei mesi prima dell’introduzione degli antidepressivi e dopo 3 e 6 mesi dall’inizio della terapia. Dei 45 pazienti che avevano ricevuto gli antidepressivi in aggiunta ai farmaci antiepilettici, il 26,6% aveva ottenuto una riduzione della frequenza delle crisi. La riduzione delle crisi è stata osservata nei soggetti che presentavano uno o più attacchi al mese. Questi pazienti erano stati trattati con antidepressivi SSRI o SNRI per un periodo di sei mesi.

Come spiegato dagli esperti, non è ancora chiaro il meccanismo mediante il quale i farmaci antidepressivi siano in grado di ridurre le crisi epilettiche. Probabilmente, continuano i ricercatori, agendo entrambi su neurotrasmettitori, gli effetti degli antiepilettici e degli antidepressivi su queste molecole potrebbero sovrapporsi.

Ribot R, et al "Do antidepressant medications have antiepileptic properties?" AAN 2012; Abstract P06.099.
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