Epilessia, nella maggioranza dei casi la causa non è la vaccinazione ma una predisposizione genetica

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Nella maggior parte dei bambini che mostrano segni di epilessia dopo la somministrazione di un vaccino è presente una causa strutturale o genetica che predispone allo sviluppo della malattia. Inoltre, circa un terzo dei casi di epilessia sviluppati dopo una vaccinazione è relativamente benigno. A dimostrarlo è un nuovo studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Genetica Medica dell’Università di Utrecht, guidati dalla Dr.ssa Ninke Verbeek, che è stato pubblicato sulla rivista Pediatrics.

I risultati di questo studio, spiegano gli autori, sono di aiuto nel rassicurare i medici e i genitori sulla sicurezza dei vaccini e contribuiscono ad aumentare la fiducia nelle vaccinazioni.
Utilizzando i dati del programma di sorveglianza nazionale Ducth National Immunization Program, gli esperti hanno esaminato i bambini con possibili crisi epilettiche post vaccinazione durante i primi due anni di vita dal gennaio 1997 al 31 dicembre del 2006. I partecipanti erano stati sottoposti a 4 dosi del vaccino contro la difterite, tetano, pertosse, poliomelite e anti-Hib (Haemophilus influenzae tipo B) durante il primo anno di vita e a una dose del vaccino vivo attenuato MMR (morbillo, orecchioni e rosolia) all’età di 14 mesi.

Durante lo studio, 1,9 milioni di bambini hanno ricevuto più di 7,5 milioni di dosi del vaccino contro difterite, tetano, pertosse, poliomelite e anti-Hib e 1,8 milioni di bambini hanno ricevuto la prima dose del vaccino MMR.

Durante i primi 10 anni di vita, 990 bambini hanno riportato 1.022 casi di attacchi epilettici con una relazione temporale con la vaccinazione con vaccini inattivati (68%) o con vaccini vivi attenuati (32%). La relazione temporale tra la vaccinazione e l’attacco epilettico era tale se la crisi si presentava entro 24 ore dalla somministrazione di un vaccino inattivato ed entro 5-12 giorni dalla somministrazione di un vaccino vivo attenuato.

Dei 990 bambini che hanno presentato crisi epilettiche, 945 hanno presentato crisi convulsive febbrili, non febbrili o atipiche, ma non hanno ricevuto una diagnosi di epilessia durante il periodo di follow-up.

Dei rimanenti 45 bambini analizzati, 19 avevano presentato crisi epilettiche anche prima della vaccinazione e in 26 l’attacco epilettico riportato era il primo di una sindrome epilettica. Questi soggetti avevano un’età media di 11,5 mesi alla diagnosi di epilessia e avevano un’età superiore al follow up rispetto ad altri bambini. Questi soggetti hanno presentato un numero superiore di attacchi epilettici dopo la vaccinazione. Di questi bambini, 23 sono stati seguiti anche dopo il primo follow up e 14 sono stati sottoposti al test genetico.

Il 13% di questi 23 bambini presentava un ritardo nello sviluppo prima degli attacchi epilettici, con disabilità intellettuali e con una presunta encefalopatia pre-esistente. Il 52% dei 23 bambini analizzati presentava un’encefalopatia epilettica e di questi, 8 presentavano la Sindrome di Dravet causata da una mutazione del gene per i canali neuronali del sodio (SCN1A).

Il 35% dei 23 bambini analizzati presentava un’epilessia benigna. Sette bambini non hanno presentato crisi anche senza l’utilizzo di farmaci antiepilettici durante il periodo di follow up. L’età media di questi soggetti in corrispondenza dell’ultima crisi epilettica era di 4 anni e i ricercatori hanno identificato un’eziologia genetica o l’hanno ipotizzata sulla base della storia familiare in 3 di questi 8 soggetti.
Nel 65% dei soggetti analizzati è stata identificata una causa predisponente lo sviluppo della sindrome epilettica, nella maggior parte dei casi la causa era di tipo genetico.

Secondo gli autori dello studio, la vaccinazione ha innescato la comparsa della prima crisi, mascherando la predisposizione genetica dei bambini allo sviluppo della sindrome epilettica. In questi bambini, spiegano gli autori, l’epilessia sarebbe comparsa comunque, magari un po’ più avanti nell’età, magari dopo un episodio di febbre alta.

Secondo gli autori, alcuni di questi bambini sono più sensibili alla febbre, e quest’ultima può causare attacchi epilettici. Siccome la vaccinazione può causare febbre, è più probabile che in questi bambini si verifichino delle crisi dopo la somministrazione del vaccino, non solo dopo la prima dose ma anche a seguito delle dosi successive.

Come spiegano gli esperti, “nei bambini sottoposti a vaccinazione, il rischio di presentare crisi epilettiche è sicuramente superato dai benefici del vaccino nel ridurre il rischio di infezioni pericolose per la loro salute”.

Nienke E. Verbeek et al., Etiologies for Seizures Around the Time of Vaccination, Pediatrics doi: 10.1542/peds.2014-0690
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