Fare attività sportiva da giovani riduce fino al 79% il rischio di incorrere in attacchi epilettici più avanti con gli anni. Lo dimostra uno studio condotto all'università di Gothenburg, Svezia, pubblicato su Neurology. 

I ricercatori hanno osservato i dati di 1.17 milioni di diciottenni sottoposti alle visite mediche durante il servizio militare e, lo stesso gruppo, a distanza di 25 anni. Durante questo arco di tempo a 6.796 uomini è stata diagnosticata l'epilessia, una patologia del cervello che causa ripetute crisi con 'scariche' di neuroni e convulsioni ripetute nel tempo. 

Gli studiosi hanno scoperto che i ragazzi molto allenati avevano il 79% di rischio in meno di ammalarsi rispetto a chi aveva un basso livello di fitness e il 36 % di rischio in meno di sviluppare l'epilessia di chi era mediamente allenato. In proporzione i ragazzi più in forma hanno lo 0,48% di rischio in meno, chi è mediamente allenato lo 0,62% e chi non è allenato ha un rischio di avere attacchi epilettici dell'1,09%.

Il vantaggio acquisito grazie allo sport cala leggermente nei casi di lesioni traumatiche subite al cervello, ictus e diabete. Precisa Elinor Ben-Menachem, che ha diretto la ricerca: "Si sapeva che l'attività fisica si oppone al declino naturale dei neuroni proteggendo il cervello dal diverse patologie, noi abbiamo scoperto per la prima volta sull'uomo i benefici anche sull'epilessia, una condizione fortemente disabilitante che minaccia anche la vita". Gli autori ipotizzano che lo sport fatto fin da ragazzi aumenti la riserva di neuroni cerebrali nel tempo, oppure che chi fa attività fisica da giovane tende comunque a muoversi di più anche successivamente così da proteggere il cervello più a lungo.