Latrepirdina, un farmaco sperimentale in fase di sviluppo per la cura della malattia di Alzheimer, è in grado di migliorare le capacità cognitive di pazienti affetti da corea di Huntington rispetto al placebo. Lo dimostra uno studio multicentrico, appena pubblicato su Archives of Neurology, inteso a valutare sicurezza, tollerabilità ed efficacia della molecola.

Il risultato è incoraggiante perché al momento non ci sono trattamenti disponibili per gli effetti psicologici della malattia e gli autori hanno detto di aver scelto questo farmaco proprio perché sembrava avere un impatto sia sulle funzioni cognitive sia sull'invecchiamento.

"La corea di Huntington viene pensata solitamente come un disturbo del movimento, ma i problemi cognitivi e comportamentali della malattia sono altrettanto, se non più importanti di quelli motori" ha ricordato il coordinatore dello studio Karl Kieburtz, dell'Università di Rochester.

Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha coinvolto 91 soggetti affetti da corea di Huntington moderata-severa, arruolati in 17 centro inglesi e statunitensi tra il luglio 2007 e il luglio 2008. I pazienti sono stati trattati con latrepirdina tre volte al giorno per 90 giorni o placebo.
I risultati hanno dimostrato che i pazienti in terapia attiva, a differenza dei controlli, hanno ottenuto un miglioramento dei punteggi dei test utilizzati per valutare le capacità di pensiero, apprendimento e memorizzazione.

Secondo i ricercatori, latrepirdina sembra stabilizzare e migliorare il funzionamento delle cellule cerebrali danneggiate dalla malattia. E' possibile che la molecola agisca sui mitocondri, gli organelli cellulari produttori di energia, che possiedono un proprio DNA, distinto da quello della cellula ospite.
Il farmaco si è rivelato anche sicuro e ben tollerato, con effetti collaterali minimi, tra cui cefalea e vertigini.

Ora i ricercatori stanno effettuando un altro studio di follow-up su 350 pazienti, della durata di 6 mesi, per vedere si i risultati iniziali saranno confermati.
Latrepirdina è attualmente oggetto di sviluppo per il trattamento della malattia di Alzheimer da parte della biotech californiana Madivation in collaborazione con Pfize. Il farmaco è stato commercializzato per la prima volta in Russia come antistaminico.

Ora le due aziende contano di iniziare presto le sperimentazioni anche su alcuni analoghi del farmaco che potrebbero trovare impiego in una varietà di malattie tra cui Parkinson, ictus e scompenso cardiaco.

Studio pubblicato su Archives of Neurology
http://archneur.ama-assn.org/cgi/content/short/67/2/154?home