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Febbre Dengue, più vicina la possibilità di un vaccino

Pubblicati su Lancet i risultati del primo studio al mondo a dimostrare la possibilità di sviluppare un vaccino efficace e sicuro contro la febbre dengue. Si trattata di uno studio di fase IIb che ha testato il vaccino CYD-TDV sviluppato da Sanofi su un campione di più di 4mila bambini. Il vaccino si è dimostrato efficace contro tre dei quattro sierotipi virali responsabili della malattia.

“Il nostro studio rappresenta la prima prova che è possibile produrre un vaccino efficace contro la dengue”, ha dichiarato uno degli autori dell'articolo, il dott. Derek Wallace, ricercatore presso i laboratori Sanofi.

La dengue, è una malattia infettiva tropicale causata dal virus Dengue che esiste in quattro sierotipi differenti (DENV-1, DENV-2, DENV-3, DENV-4). L’incidenza della malattia è in forte crescita. Nel 1970 in soli 9 Paesi al mondo erano stati osservati casi di dengue. Attualmente la malattia è endemica in circa 110 Paesi, soprattutto in Asia e America Latina. Come malattia tropicale la dengue è ritenuta seconda in importanza solo alla malaria e l'Organizzazione mondiale della sanità la considera una delle sedici malattie tropicali trascurate.

Attualmente non esiste un vaccino efficace per la malattia e il suo sviluppo è complicato dal fatto che i virus responsabili della dengue infettano solamente l’uomo. Non esiste, quindi, possibilità di testare vaccini su animali. Ad oggi diversi vaccini sono studio, ma i nuovi risultati di Lancet sono i primi a dimostrare la possibilità di avere a disposizione un vaccino efficace e sicuro per la malattia.
Lo studio di fase IIb ha arruolato 4.002 bambini in Thailandia, di età compresa tra i 4 e gli 11 anni. Dei partecipanti, 2.669 hanno ricevuto tre dose del vaccino in un periodo di tempo di un anno, mentre la restante parte 1.333 ha ricevuto tre dosi del vaccino anti-rabbia o placebo.

Dopo circa due anni di follow-up si sono verificati  134 casi di dengue, inclusi 5 casi gravi. Di questi, 45 erano nel gruppo assegnato al vaccino (1,8%) e 32 (2,6%) nei gruppi di controllo, per una riduzione del rischio di sviluppare la malattia pari al 30%, ben al di sotto della soglia prefissata del 70%. Ad una prima analisi, la sperimentazione sembrava deludente a causa del tasso di efficacia più basso del previsto. Tuttavia, in un'analisi più approfondita, i ricercatori si sono resi conto che il vaccino si era dimostrato altamente efficace contro tre dei quattro sottotipi del virus, e che la percentuale complessiva bassa era data da un'efficacia nulla nei confronti del quarto sottotipo, DEN-2. Al contrario, per DEN-1, DEN-3 e DEN-4 la percentuale di efficacia era rispettivamente del 60, 80 e 90%.

Attualmente è in corso una nuova sperimentazione di fase III su un campione più ampio, pari a 30 mila volontari, reclutati in dieci paesi dell'Asia e dell'America Latina. L'obiettivo è testare il vaccino in differenti contesti epidemiologici con la speranza di confermare i primi risultati.

Arunee Sabchareon et al., Protective efficacy of the recombinant, live-attenuated, CYD tetravalent dengue vaccine in Thai schoolchildren: a randomised, controlled phase 2b trial, The Lancet, Early Online Publication, 11 September 2012, doi:10.1016/S0140-6736(12)61428-7 
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