Per motivi di sicurezza e su indicazione di un comitato esterno di esperti, il National Heart, Lung and blood Institute (Nhlbi) ha fermato uno dei tre bracci di uno studio clinico multicentrico condotto per valutare per il trattamento dei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica (Fip). La combinazione di prednisone, azatioprina e N-acetilcisteina (Nac) è stata considerata non sicura per i pazienti sottoposti a questo trattamento in quanto durante lo studio i pazienti con Fip che ricevevano la tripla terapia hanno mostrato esiti peggiori rispetto a chi assumeva placebo.

Per anni, il trattamento per la Fip è stata la combinazione di prednisone e azatioprina, entrambi farmaci immunosoppressori. Nel 2005, uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine aveva riportato che l’aggiunta di Nac ai due farmaci già in uso potesse protegge la capacità vitale polmonare.
Oltre alla nota azione mucolitica, la N-acetilcisteina ha la capacità di rigenerare le scorte di glutatione a livello epatico tanto è vero che questo farmaco viene utilizzato in caso d'avvelenamento da paracetamolo per evitare lo sviluppo di epatite fulminante.

La dottoressa Susan B. Shurin, a capo del Nhlbi ha commentato“questi risultati evidenziano perché  i trattamenti dovrebbero essere valutati in modo rigoroso. Questa combinazione terapeutica è ampiamente utilizzata in pazienti con Fip, ma fino ad ora i tre farmaci non erano stati studiati contro placebo”.

Dai risultati provvisori di questo studio si può osservare come, rispetto al placebo, i soggetti che assumevano la tripla terapia mostrano una mortalità più elevata (11% contro 1%), maggiore incidenza di ospedalizzazioni (29% contro 8%) e più frequenti eventi avversi (31% contro 9%), senza evidenziare differenze nei test di funzionalità polmonare. Inoltre, i pazienti randomizzati assegnati al braccio della tripla terapia hanno evidenziato una minor aderenza ai farmaci loro assegnati (78% contro 98%)

Gli altri due bracci, o gruppi di intervento, proseguiranno lo studio con la sola Nac contro placebo.

Lo studio, chiamato PANTHER-IPF (Prednisone, Azathioprine, and N-acetylcysteine: A Study that Evaluates Response in Idiopathic Pulmonary Fibrosis), è stato disegnato e condotto dalla Idiopathic Pulmonary Fibrosis Clinical Research Network, un ente finanziato dal Nhlbi.  Il trail intendeva valutare se l’utilizzo della tripla terapia potesse ridurre la progressione della malattia e migliorare la funzionalità polmonare nelle persone con lieve Fip.

PANTHER-IPF è il primo studio che ha confrontato l’efficacia del trattamento combinato dei tre farmaci contro placebo. Ciascun partecipante veniva randomizzato a ricevere la tripla terapia, Nac da solo o il placebo per un periodo di 60 settimane.

Questo studio ha arruolato 238 dei 390 pazienti stabiliti prima di fermare la partecipazione. I pazienti hanno un ètà compresa tra 48 e 85 anni. I bracci del placebo e NAC continueranno l’arruolamento e seguiranno i partecipanti, ed entro il 2013 si prevede il completamento per questa parte dello studio PANTHER-IPF.

Comunicato del National Institutes of Health

Elisa Spelta
Medical Writer