Sia la fluoxetina che la psicoterapia cognitivo comportamentale sono in grado di ridurre i sintomi ossessivi-compulsivi negli adulti in trattamento naive, ma solo la fluoxetine ha la capacità di modulare la funzione dopaminergica nei disordini ossessivi-compulsivi (DOC), è quanto affermato dai ricercatori all’Anxiety Disorders Association of America 31st Annual Conference (ADAA).

Marcelo Q. Hoexter, e i suoi collaboratori hanno analizzato 41 adulti con DOC naive al trattamento e 32 controlli sani che sono stati sottoposti  alla tomografia a singola emissione di fotoni (SPECT) con derivati del tropano marcati con tegnezio-99m.

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere fluoxetine (80 mg/al giorno) o sottoposti a psicoterapia cognitivo comportamentale per 12 settimane.

Sono stati eseguite scansioni ripetute nei 28 pazienti che hanno completato il protocollo ed è stato calcolato il potenziale di legame del trasportatore dopaminergico (DAT-BP) nel corpo striato.

Al basale i pazienti affetti da disturbi ossessivi compulsivi presentavano un DAT-BT significativamente più basso rispetto ai controlli. Dopo il trattamento i pazienti invece, presentano un miglioramento dei sintomi dati dal disordine ossessivo-compulsivo con entrambi i trattamenti.

I pazienti trattati con fluoxetine (n=14) hanno riduzione media del 36.9% nel punteggio Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale (YBOCS) (P =.001) mentre i pazienti trattati con la psicoterapia cognitivo comportamentale (n = 14) mostrano una riduzione del 33.2% (P =.001).

Diversi trattamenti, nonostante abbiano effetti simili sia sui sintomi e che sul miglioramento in questi pazienti, potrebbero agire con differenti meccanismi d’azione, infatti la fluoxetine è in grado di modulare la trasmissione dopaminergica, mentre non lo è  la psicoterapia cognitivo comportamentale, anche se entrambi i trattamenti portano a miglioramenti simili secondo il punteggio ottenuto nei pazienti.

Nessuno studio fino ad ora aveva valutato il cambiamento nell’anatomia funzionale del sistema dopaminergico nel trattamento di pazienti naive prima e dopo trattamento e psicoterapia.

Precedenti ricerche hanno mostrato che la serotonina ricopre un ruolo importante in questa patologia mentre questo studio mette in evidenza come anche il sistema dopaminergico sia direttamente coinvolto nella patofisiologia dei disturbi ossessivi compulsivi nonostante.

Fluoxetine è un farmaco antidepressivo utilizzato per il trattamento della depressione, disturbi ossessivi-compulsivi e la bulimia nervosa. Questo farmaco appartiene alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) a livello dei neuroni centrali.

Dopaminergic Modifications in Treatment-Naïve Patients With OCD Submitted to a Randomized Clinical Trial Between Fluoxetine and Cognitive-Behavior
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