Una combinazione in dose fissa di brinzolamide 1% e brimonidina 0,2% (la prima combinazione in dose fissa di farmaci anti-glaucoma non contenente un beta-bloccante) ha ridotto la pressione intraoculare (PIO) di oltre il 30% in un gruppo di pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare in uno studio multicentrico di fase III presentato all’ultimo congresso dell’American Glaucoma Society, a San Francisco.


La combinazione, sviluppata da Alcon Laboratories, è già al vaglio della Food and Drug Administration. Il prodotto, se approvato, "potrebbe essere importante per i pazienti asmatici e quelli bradicardici che non possono assumere i beta-bloccanti" ha detto il primo autore dello studio Jess Whitson, del Southwestern Medical Center della University of Texas di Dallas.


Il trial è uno studio randomizzato in doppio cieco e a gruppi paralleli che ha coinvolto in totale 650 pazienti, nei quali ha confrontato l'efficacia e la sicurezza della combinazione con quelle dei suoi singoli componenti. La prima parte dello studio è durata 3 mesi ed è stata seguita da un’estensione della stessa durata nella quale è stata valutata la sicurezza.


Dopo un periodo di washout, i partecipanti sono stati trattati in rapporto 1:1:1 con la combinazione, con brinzolamide o con brimonidina tre volte al giorno e sono stati sottoposti a una visita di controllo dopo 2 settimane, 6 settimane e 3 mesi dall'inizio del trattamento. Ad ogni controllo, i ricercatori hanno misurato la PIO in quattro momenti diversi: alle 8 del mattino, alle 10, alle 15 e alle 17.


Hanno così scoperto che la combinazione è stata significativamente più efficace dei suoi singoli costituenti nel ridurre la PIO (P ≤ 0,005). Anche se tutti i partecipanti allo studio hanno mostrato riduzioni significative del’ipertensione oculare dopo 3 mesi di terapia, quelli trattati con la combinazione sono anche coloro che hanno tratto maggior beneficio dalla cura. Alla fine del trattamento, infatti, la riduzione della PIO è stata del 32% nel gruppo trattato con la combinazione, 22% nel gruppo brinzolamide e 25% nel gruppo brimonidina.


Sul fronte della sicurezza, dei 143 pazienti che hanno manifestato almeno un evento avverso correlato al trattamento, il 26,2% faceva parte del gruppo trattato con la combinazione, il 18,8% del gruppo brinzolamide e il 17,4% del gruppo brimonidina.


Gli effetti avversi più comuni nel gruppo trattato con la combinazione sono stati irritazione oculare (5,4%), offuscamento della vista (4,5%) e allergia oculare (4,5%).


Durante la discussione, Whitson ha sottolineato che le combinazioni in dose fissa di farmaci anti-glaucoma riducono l'esposizione ai conservanti, che possono causare effetti collaterali negativi come l'occhio secco. Inoltre, ha aggiunto, al di là della comodità di assunzione, hanno il vantaggio di un minor rischio di effetto di washout, che si manifesta quando due farmaci in gocce diversi vengono presi uno dopo l'altro.


"Questo studio dimostra che la combinazione di brinzolamide e brimonidina ha un effetto di riduzione della PIO superiore a quello dei suoi due costituenti presi singolarmente" ha detto Anne Coleman, della University of California di Los Angeles. Tuttavia, l’oculista ha osservato che sarebbe stato utile sapere anche se la combinazione dei due farmaci sia più efficace rispetto all’assunzione di entrambi i farmaci separatamente.


Inoltre, ha fatto notare che, non contenendo un beta-bloccante, la combinazione potrebbe essere una buona alternativa per alcuni pazienti. A differenza dei farmaci contenenti beta-bloccanti, queste gocce non dovrebbero peggiorare l'asma, provocare un attacco d'asma o esacerbare la depressione, ha spiegato l’esperta.


J.T. Whitson, et al. Phase 3 Randomized 3-month Trial with an Ongoing 3-month Safety Extension of Fixed-
combination Brinzolamide 1%/brimonidine 0.2%. AGS 2013; abstract 91.
http://www.americanglaucomasociety.net/client_data/files/2013/293_2013_agsprogbk_lowres_final.pdf