Hiv, conferme a 3 anni per il regime sperimentale iniettabile a due farmaci a lunga durata di azione

Al meeting internazionale sull'Hiv di Glasgow che si è concluso pochi giorni fa, sono stati resi noti i risultati a tre anni di LATTE-2, uno studio di fase IIb che punta a valutare un regime iniettabile a lunga durata a due farmaci, cabotegravir e rilpivirina. Lo studio conferma l'efficacia a lungo termine della combinazione, recentemente ribadita da uno studio di fase III, il FLAIR, presentato anch'esso a Glasgow.

Al meeting internazionale sull’Hiv di Glasgow che si è concluso pochi giorni fa, sono stati resi noti i risultati a tre anni di LATTE-2,  uno studio di fase IIb che punta a valutare un regime iniettabile a lunga durata a due farmaci, cabotegravir e rilpivirina. Lo studio conferma l’efficacia a lungo termine della combinazione, recentemente ribadita da uno studio di fase III, il FLAIR, presentato anch’esso a Glasgow.

A 160 settimane, questo regime a lunga durata, somministrato ogni otto settimane o ogni quattro settimane, ha dimostrato alti tassi di risposta virologica, mantenimento a lungo termine della risposta virologica e buona tollerabilità complessiva.

John C. Pottage, Scientific and Medical Officer, ViiV Healthcare, afferma, “I nostri sforzi di ricerca sulla terapia a due farmaci prendono in esame una serie di opzioni di trattamento che guardano oltre la carica virale e si concentrano nell’affrontare i problemi irrisolti di molte persone che vivono con l’HIV. I dati triennali di LATTE-2 mostrano che cabotegravir e rilpivirina come regime iniettabile a lunga durata d’azione può fornire un’alternativa alle compresse giornaliere, riducendo il numero delle dosi annuali da 365 a 12. È incoraggiante vedere questi risultati a lungo termine."

A 160 settimane, il 90% (104/115) e l’83% (95/115) dei pazienti che hanno ricevuto il regime iniettabile di cabotegravir e rilpivirina ogni otto e quattro settimane rispettivamente, hanno mantenuto la soppressione virologica.

Dei pazienti trattati nel braccio di confronto con farmaco per via orale che hanno scelto di passare al regime iniettabile alla 96a settimana, il 97% (33/34) e il 100% (10/10) hanno mantenuto la soppressione virale su ogni programma di dosaggio, rispettivamente di otto e quattro settimane, alla settimana 160.
Durante la 48a settimana, due pazienti hanno sviluppato un fallimento virologico come definito dal protocollo (PVDF) nel braccio di dosaggio ogni otto settimane, uno con resistenze emergenti con il trattamento verso inibitore non-nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) e inibitore dell’integrasi (INI). Nessun caso aggiuntivo di PVDF è stato osservato in qualsiasi braccio tra la settimana 48 e la settimana 160.

Nella maggioranza dei partecipanti l’evento avverso più comunemente riscontrato è stata  una reazione a livello del sito dell’iniezione (ISR),  di natura lieve nell’85% e moderata nel  14% dei casi. L’ottantasette per cento di ISR si è risolta nell’arco di sette giorni. Se si escludono le ISR, gli eventi avversi più comuni (AEs) sono stati nasofaringite (38%), diarrea (22%), e cefalea (22%). Il tre per cento (3/115; Q8W) e 10% (12/115; Q4W) dei pazienti ha riportato eventi avversi (AEs) che hanno portato alla sospensione o interruzione e solamente 3/274 pazienti hanno manifestato reazioni nel sito dell’iniezione (ISRs) che hanno portato a smettere il trattamento entro la settimana 160.

Il regime a lunga durata d’azione di cabotegravir e rilpivirina è in corso di valutazione in tre studi di fase III: FLAIR,  ATLAS  and ATLAS-2M.  Gli studi ATLAS valutano la sicurezza e l’efficacia del regime di dosaggio a quattro e otto settimane nelle persone che vivono con HIV che hanno raggiunto la soppressione virologica con qualsiasi regime orale a tre farmaci con due NRTIs, mentre FLAIR è mirato alle persone che vivono con HIV che hanno raggiunto la soppressione virologica con l'associazione dolutegravir/abacavir/lamivudina (DTG/ABC/3TC).

Nello studio LATTE-2 i pazienti sono stati inizialmente trattati con a un regime orale a tre farmaci per 20 settimane: in seguito sono stati randomizzati per la somministrazione del regime iniettabile a lunga durata d’azione (LAI) ogni quattro od otto settimane; o per continuare il regime orale a tre farmaci. Dopo 96 settimane, i pazienti nell’ambito del regime a lunga durata d’azione (LAI) sono stati prolungati fino a 160 settimane e i pazienti sottoposti a regime orale hanno avuto l’opzione di passare al regime a lunga durata d’azione (LAI) sia ogni 4 sia ogni otto settimane.