HIV, diminuiscono i tumori associati alla malattia. Pi frequenti quelli legati all'invecchiamento

Grazie alle nuove terapie, l'infezione da HIV diventata una malattia cronica. I pazienti con HIV oggi vivono pi a lungo e sono quindi esposti a un maggior rischio di sviluppare patologie che non sono legate solo alla loro malattia, ma anche all'invecchiamento, allo stile di vita e all'esposizione cronica alle terapie antiretrovirali.

Grazie alle nuove terapie, l’infezione da HIV è diventata una malattia cronica.  I pazienti con HIV oggi vivono più a lungo e sono quindi esposti a un maggior rischio di sviluppare patologie che non sono legate solo alla loro malattia, ma anche all’invecchiamento, allo stile di vita e all’esposizione cronica alle terapie antiretrovirali.

Secondo un nuovo studio presentato al congresso annuale dell’ American Association for Cancer Research (AACR), nei pazienti con infezione da HIV, il numero di tumori legati all’AIDS, come linfomi, soprattutto di tipo non-Hodgkin, sarcoma di Kaposi e cancro della cervice uterina, è in declino, mentre i tumori associati all’aumento dell’età stanno aumentando progressivamente. Secondo gli esperti, nel 2030, i tumori più frequenti nelle persone con infezione da HIV saranno il carcinoma prostatico, il tumore dei polmoni e l’epatocarcinoma.

I risultati dello studio si basano sul presupposto che le recenti tendenze continueranno nei prossimi 2 decenni.

“I nostri risultati possono anche non essere accurati”, ha spiegato Ethel Cesarman, professore di patologia presso il Weill Cornell Medical College di New York City. "Stiamo solo iniziando a capire le conseguenze per la salute dell’HIV e dell'invecchiamento”.

"L’HIV non è più una condanna a morte, ma lo era una volta”, spiega l’esperto. “Solo di recente iniziano ad esserci persone sieropositive anziane. E’ un territorio inesplorato. Non sappiamo quali saranno i dati futuri relativi a questi soggetti. Non ci sono dubbi che l'uso diffuso della terapia antiretrovirale abbia portato a un aumento della sopravvivenza nelle persone con HIV”.

Come spiegano gli autori, nel 2006, solo il 4,1% della popolazione con HIV aveva un’età superiore ai 65 anni, ma le nuove stime ci dicono che nel 2030 la percentuale salirà al 21,4%.

Gli esperti spiegano che la terapia antiretrovirale ha mantenuto a bada la soppressione del sistema immunitario e di conseguenza il numero di tumori associati all’AIDS, tra cui anche il cancro cervicale, si è ridotto.

I ricercatori hanno stimato il numero di persone che vivono con l'HIV negli Stati Uniti per le diverse età e nei diversi anni (2006-2030), utilizzando modelli statistici. Per stimare il numero di tumori, gli esperti hanno calcolato i tassi di incidenza futuri e il numero di persone con HIV dai dati precedentemente osservati.

Gli esperti hanno stimato che il numero di persone che vivono con l’HIV e che presenteranno un tumore diminuirà da 7.900 del 2010 a 6.495 nel 2030.

I dati osservati hanno mostrato una diminuzione del numero di tumori associati all’AIDS e un leggero aumento di altri tipi di cancro.

I ricercatori hanno stimato che i tumori più frequenti tra i pazienti con HIV nel 2030 includeranno il tumore alla prostata (n=1.624), il tumore al polmone (n=786), il tumore al fegato (n=498), il tumore anale (n=447) e il linfoma non Hidgkin (n=429).

Gli esperti si dichiarano incerti sui dati riguardanti il numero di tumori nei pazienti con HIV in futuro, ma sottolineano il dato riguardante la riduzione dell’incidenza del sarcoma di Kaposi, che rimane il più frequente nei paesi africani.

American Association for Cancer Research (AACR) 2017 Annual Meeting