MSD ha presentato oggi, alla 21° Conferenza sui Retrovirus e le Infezioni opportunistiche (CROI 2014), i dati della sperimentazione clinica di Fase 2B di doravirine, inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) di nuova generazione.

I dati provvisori, presentati nel corso di una sessione orale late-breaker, dimostrano una potente attività antiretrovirale (ARV) per quattro dosi di doravirine orale (25, 50, 100, 200 mg) in monosomministrazione giornaliera in combinazione con tenofovir/emtricitabina in pazienti adulti naïve infetti da virus HIV-1, dopo 24 settimane di trattamento. Sulla base di questi risultati, nonché di altri dati del programma clinico di doravirine, MSD prevede di avviare un programma di studi clinici di Fase 3 per doravirine in combinazione con la terapia antiretrovirale nella seconda metà del 2014.

«Sulla base del nostro impegno consolidato nei confronti dei pazienti, continuiamo a valutare nuove molecole che potrebbero fare la differenza nella vita delle persone HIV positive», dichiara Daria Hazuda, PhD, vice presidente Malattie Infettive, Laboratori di Ricerca MSD. «Questi nuovi dati forniscono ulteriori evidenze sul potenziale di doravirine in combinazione, nel trattamento di pazienti naïve. Ci auguriamo di poter far avanzare doravirine nella Fase 3 degli studi clinici nella seconda metà del 2014».

Doravirine (MK-1439) – Dati Clinici

Questo studio clinico randomizzato in doppio cieco ha valutato la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di doravirine in monosomministrazione quotidiana (25, 50, 100 e 200 mg) verso efavirenz (600 mg) entrambi in combinazione con tenofovir/emtricitabina, in pazienti adulti HIV positivi naïve.
L’endpoint primario di efficacia era la percentuale di pazienti che hanno raggiunto una risposta virologica (< 40 copie/mL). A 24 settimane, i pazienti trattati con dosi di doravirine di 25, 50, 100, e 200 mg hanno mostrato tassi di risposta virologica coerenti con quelli osservati per efavirenz alla dose di 600 mg. Tutti i gruppi di trattamento hanno mostrato un aumento nel numero delle cellule CD4+.

 




 




Pazienti con risposta virologica a 24 settimane (95% CI)




Media del Cambiamento Basale delle cellule CD4+ (95% CI)




Trattamento*




Dose (mg)




n/N




% < 40 copie/mL




cellule/mL




Doravirine




25




50




100




200




32/40




32/42




30/42




32/41




80.0 (64.6, 90.9)




76.2 (60.5, 87.9)




71.4 (55.4, 84.3)




78.0 (62.4, 89.4)




158 (119, 197)




116 (77, 155)




134 (100, 167)




141 (96, 186)




Efavirenz




600




27/42




64.3 (48.0, 78.4)




121 (73, 169)




Mancano dei dati:




Non-completato = Fallimento




Fallimento Osservato






*    In combinazione con tenofovir/emtricitabina

L’incidenza di effetti collaterali correlati al farmaco è risultata simile in tutti i gruppi di trattamento con doravirine con i diversi dosaggi. L'incidenza complessiva degli eventi avversi correlati al farmaco è stata inferiore nei gruppi trattati con doravirine (n=166) rispetto al gruppo trattato con efavirenz (n=42), il 35% e 57% rispettivamente. Gli eventi avversi più frequenti a carico del Sistema Nervoso Centrale alla settimana 8, time point primario per la valutazione degli effetti avversi sul SNC, sono stati vertigini [3,0% doravirine (sul totale) e 23,8% efavirenz], incubi [1,2% doravirine (sul totale) e 9,5% efavirenz], sogni anomali [9,0% doravirine (sul totale) e 7,1% efavirenz] e insonnia [5,4% doravirine (sul totale) e 7,1% efavirenz]. In base ai dati a 24 settimane dello studio, la dose di doravirine di 100 mg è stata scelta per proseguire lo studio fino a 96 settimane.

Doravirine
Noto anche come MK-1439, doravirine è un inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) di nuova generazione, attualmente in fase di sviluppo per il trattamento dell'infezione da virus HIV-1. Negli studi preclinici, doravirine ha dimostrato una potente attività antivirale contro l'HIV-1 con un caratteristico profilo di resistenza alle mutazioni selezionate in vitro rispetto agli NNRTI attualmente disponibili. Nei primi studi clinici, doravirine ha dimostrato un profilo farmacocinetico favorevole in mono-somministrazione giornaliera, e non ha mostrato una significativa interazione con il cibo.