Un nuovo studio dell’Università della California riaccende le speranze per lo sviluppo di un vaccino terapeutico contro l’HIV. Infatti, i ricercatori hanno dimostrato che l’immunizzazione terapeutica con un nuovo vaccino sperimentale è in grado di ridurre la carica virale in pazienti volontari con infezione da HIV. La ricerca è stata pubblicata su Science Translational Medicine.

La terapia antiretrovirale combinata (cART) aumenta fortemente la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti affetti da HIV. Comunque, tale trattamento deve essere continuato per tutta la vita del paziente per prevenire la riacutizzazione virale e le patologie a essa associate.

L’induzione di una risposta immunitaria specifica contro HIV-1 attraverso l’immunizzazione terapeutica, ovvero un vaccino, è stata proposta per controllare la replicazione virale dopo l’interruzione della cART come alternativa alla somministrazione “a vita” della terapia antiretrovirale.

Gli esperti hanno sviluppato un vaccino terapeutico utilizzando cellule dendritiche derivate da monociti autologhi (MD-DC) pulsati (stimolati) con HIV-1 prelevato dal paziente inattivato con il calore.

Trentasei pazienti trattati con cART, con una conta di CD4+ > 450 cellule/mm3 sono stati randomizzati a ricevere tre immunizzazioni con MD-DCs pulsate o non pulsate con HIV-1 dopo l’interruzione della terapia antiretrovirale. Il follow-up era di 48 settimane.
Dallo studio è emerso che la vaccinazione era fattibile, sicura, ben tollerata e ha spostato l’equilibrio virus/ospite. Comunque, molti pazienti in entrambi i gruppi hanno dovuto riprendere la terapia antiretrovirale perchè la conta delle cellule CD4 era scesa al di sotto dei livelli pre-specificati.

A 12 e 24 settimane dopo l’interruzione della cART è stata osservata una riduzione della carica virale plasmatica ≥1 log, rispettivamente nel 55% dei pazienti trattati con il vaccino vs il 9% dei controlli (P=0,02) e nel 35% dei soggetti trattati vs 0% dei controlli (P=0,03).
La riduzione della carica virale nei pazienti trattati con il vaccino era associata a un aumento della risposta costituita da cellule T dirette contro HIV-1.

Comunque, dopo breve periodo la carica virale è tornata a livelli osservabili in tutti i pazienti. Una possibile spiegazione, spiegano gli autori, è che i partecipanti avevano interrotto la terapia antiretrovirale troppo tempo prima della prima dose del vaccino per permettere il prelievo delle cellule e dei virus autologhi.

Questi dati suggeriscono che la risposta contro HIV-1 indotta dal vaccino può variare significativamente la carica virale dopo l’interruzione della terapia antiretrovirale nei pazienti con infezione da HIV-1 cronica trattati nello stadio precoce dell’infezione. Ulteriori studi sono necessari per migliorare la strategia di vaccinazione per ottenere vaccini funzionali in alternativa alla terapia antiretrovirale combinata da somministrarsi per tutta la vita del paziente.

García F, et al "A dendritic cell–based vaccine elicits T cell responses associated with control of HIV-1 replication" Sci Transl Med 2012; 5, 166ra2.
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