Secondo uno studio pubblicato su Clinical Infectious Diseases,  nei pazienti con infezione da Hiv che rispondono bene alla terapia antiretrovirale non è necessario effettuare più di una volta l’anno il monitoraggio della conta delle cellule CD4.

Infatti, secondo gli autori dello studio, le persone con una carica virale soppressa e con una conta di CD4 >300 cellule/mm3 hanno il 99% di probabilità di mantenere una conta di CD4 adeguata a proteggere dalle infezioni opportunistiche per un periodo di 5 anni.

La riduzione della frequenza dei test per la conta delle CD4 potrebbe offrire benefici sia in termini economici, sia riguardanti lo stato d’animo dei pazienti perché potrebbe ridurre l’ansia legata all’attesa dei risultati. Attualmente, le linee guida degli Stati Uniti raccomandano il monitoraggio della conta delle CD4 ogni 6-12 mesi nei pazienti che hanno ottenuto una carica virale inosservabile.

Gli esperti del Department of Veterans Affairs in Washington DC hanno voluto stabilire se la frequenza attualmente raccomandata del monitoraggio della conta delle CD4 sia giustificata. In particolare i ricercatori hanno voluto stabilire il rischio di riduzione della conta di CD4 fino a <200 cellule/mm3 nelle persone con infezione da Hiv e con una carica virale <200 copie/ml.

I ricercatori hanno analizzato 832 persone trattate per Hiv tra il 1998 e il 2011. Tutti i partecipanti avevano la stessa conta di CD4 e la stessa carica virale. Il follow-up era di 7,7 anni e l’intervallo tra il monitoraggio delle CD4 e della carica era di 113 giorni.

In generale, il 93% dei partecipanti ha mantenuto una conta di CD4 superiore a 200 cellule/mm3 durante il periodo di soppressione virologica. In 61 soggetti la conta delle CD4 si è ridotta. Comunque, in 24 pazienti la causa non era associata all’Hiv.
I ricercatori hanno calcolato che le persone con una conta di CD4 tra 300 e 349 cellule/mm3 e con soppressione virologica avevano il 95% di probabilità di mantenere una conta di CD4 superiore a 200 cellule/ mm3 per un periodo di 4 anni. Quando la conta di CD4 al basale era superiore alle 350 cellule/mm3, la probabilità era del 97% e aumentava al 99% quando venivano escluse cause della riduzione della conta delle CD4 non associate all’Hiv.

Gli esperti hanno affermato che se, ad esempio, il 55% dei pazienti arruolati con carica virale < 200 e conta delle CD4 > 300 venisse monitorato una sola volta all’anno si potrebbero risparmiare circa 41.000 dollari. Inoltre, si ridurrebbe lo stato di ansia dei pazienti legata ai risultati dei test.

Gale HB et al. Is frequent CD4+ T-lymphocyte count monitoring necessary for persons with counts ≥ 300 cells/μl and HIV-1 viral suppression.Clin Infect Dis, online edition, 20