Un anello vaginale per la prevenzione delle infezioni da HIV contenente due farmaci antiretrovirali, dapivirina e maraviroc, è risultato sicuro in uno studio di fase I condotto su donne che lo hanno indossato per 28 giorni.

Inoltre, i test hanno mostrato la presenza di dapivirina nel tessuto cervicale e nel sangue delle donne arruolate e il farmaco era in grado di bloccare l’infezione da HIV a livello del tessuto cervicale in test di laboratorio. Al contrario, i livelli di maraviroc osservati nel tessuto cervicale non erano sufficienti a bloccare l’infezione. Lo studio è stato presentato a Boston, in occasione della 21° Conferenza sui retrovirus e le infezioni opportunistiche (CROI).

Lo studio di fase I, denominato MTN-013/IPM 026, è il primo trial clinico condotto per valutare un anello vaginale microbicida contenente due farmaci antiretrovirali, incluso l’inibitore dell’ingresso virale, maraviroc.

I microbicidi sono prodotti che si applicano a livello della vagina o del retto e che prevengono la trasmissione sessuale dell’HIV. I microbicidi possono essere disponibili in diverse formulazioni come gel, film e anelli che, una volta inseriti nella vagina, rilasciano i farmaci antiretrovirali in modo graduale, per un determinato periodo di tempo.

MTN-013/IPM 026 è stato disegnato per valutare la sicurezza, l’accettabilità e il livello di assorbimento dei farmaci dell’anello vaginale contenete dapivirina e maraviroc in donne che lo hanno indossato per un periodo di 28 giorni. Il trial ha arruolato 48 donne senza infezione da HIV, con una età compresa tra i 18 e i 40 anni. Le partecipanti sono state randomizzate a ricevere un anello vaginale contenente solo dapivirina, solo maraviroc, entrambi i farmaci, o senza farmaci.

Gli eventi avversi osservati durante lo studio erano ridotti e di lieve entità e probabilmente non associati all’anello vaginale. Le donne hanno trovato l’anello generalmente accettabile, anche se il 17% ha dichiarato di preferire di non indossare l’anello durante le mestruazioni. Delle 48 donne arruolate, 45 hanno indossato l’anello per tutti i 28 giorni di studio senza mai toglierlo.

I ricercatori hanno prelevato campioni di sangue, fluido vaginale e tessuto cervicale in differenti periodi di tempo durante lo studio così come anche alla fine delle quattro settimane per analizzare il livello di assorbimento dei due farmaci.

Dapivirina è stata individuata in tutti e tre i tipi di campioni. I testi di laboratorio delle biopsie di tessuto cervicale prelevate da donne assegnate all’anello vaginale contenete dapivirina da sola o la combinazione di dapivirina e maraviroc hanno mostrato che dapivirina era in grado di proteggere il tessuto dall’infezione da HIV. Inoltre, i ricercatori hanno notato una correlazione diretta tra la concentrazione del farmaco e il grado di protezione dal virus in entrambe le tipologie di anello vaginale.

Le biopsie prelevate da donne assegnate all’anello contenente solo maraviroc non hanno mostrato una protezione dal virus e il farmaco non è stato individuato nel sangue. Solo 4 delle 24 donne assegnate all’anello contenete maraviroc o all’anello contenete entrambi i farmaci avevano livelli osservabili del farmaco nel tessuto cervicale. Attualmente sono in corso test del sangue per valutare i livelli di maraviroc con metodologie più sensibili.

Questi dati indicano la necessità di ulteriori studi per sviluppare un anello microbicida contenente combinazioni di farmaci antiretroivirali. Un anello vaginale contenete dapivirina è attualmente analizzato in due studi di fase III condotti in Africa, lo studio ASPIRE condotto dal Microbicide Trials Network (MTN) del National Institutes of Health e The Ring Study condotto dalla International Partnership for Microbicides (IPM), organizzazione non-profit concentrata sulla messa a punto di nuove tecnologie per la prevenzione anti-Hiv nei Paesi in via di sviluppo. IPM sta sviluppando un anello contenente dapivirina e uno contenente la combinazione di dapivirina e maraviroc.

IPM sta collaborando con Janssen per lo sviluppo di un anello vaginale microbicida contenente dapivirina e con ViiV Healthcare per lo sviluppo di maraviroc come microbicida.

Secondo Zeda F. Rosenberg, CEO di IPM, nonostante i risultati dello studio MTN-013/IPM 026  Maraviroc è un candidato promettente per lo sviluppo di un anello vaginale microbicida per la prevenzione delle infezioni da HIV perché agisce bloccando l’ingresso del virus, uno step differente del processo di infezione rispetto agli altri farmaci antiretrovirali.

Dapivirina, invece, fa parte degli inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTIs).