La riduzione dell’adiposità addominale ottenuta tramite trattamento con tesamorelin è associata a un miglioramento di alcuni parametri chiave del metabolismo, secondo uno studio pubblicato nell'edizione online del Clinical Infectious Diseases.

I pazienti HIV-positivi che rispondevano alla terapia hanno ottenuto miglioramenti significativi sui livelli di trigliceridi rispetto ai pazienti che non hanno mostrato  una diminuzione significativa dei livelli di grasso addominale dopo trattamento con tesamorelin. Inoltre, la terapia risulta influenzare positivamente il metabolismo del glucosio.

L’adiposità addominale è una spiacevole condizione frequente nelle persone sieropositive che è anche associata a un peggioramento dei parametri metabolici e a un aumento del rischio delle malattie cardiovascolari, questo  può essere dovuto ad un effetto collaterale di alcuni farmaci antiretrovirali,

Tesamorelin agisce stimolando la produzione corporea di ormone della crescita e va somministrato quotidianamente mediante un'iniezione nello stomaco.

La terapia con tesamorelin si è dimostrata in grado di ridurre il grasso addominale del 15% circa, dopo 26 settimane di terapia, e una riduzione del 18% a 52 settimane dal trattamento. Il farmaco si è dimostrato anche efficace nel ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo non-HDL, così come aumentare i livelli di adiponectina, una proteina prodotta dalle cellule adipose in grado di regolare il metabolismo dei grassi e del glucosio.

Nel 2010, il farmaco è stato autorizzato negli Stati Uniti per il trattamento delle adiposità addominali in pazienti HIV positivi. I ricercatori hanno così voluto valutare se la riduzione del tessuto adiposo addominale durante la terapia con tesamorelin fosse associata ai benefici metabolici del farmaco. Hanno analizzato i risultati di due studi randomizzati controllati con placebo, che sono stati condotti durante lo sviluppo del farmaco.

Una diminuzione dell’8% nell’area del tessuto adiposo addominale è stata definita come una risposta al trattamento e sono stati confrontati i parametri metabolici ed endocrini dei pazienti secondo la loro risposta al tesamorelin. Nello studio sono stati inclusi 599 pazienti e i risultati sono stati confrontati in base alla loro risposta dopo 26 e 52 settimane.

Dopo 26 settimane, si è osservata una riduzione uguale o maggiore dell'8%  del tessuto adiposo addominale nel 69% dei pazienti trattati con tesamorelin rispetto al 33% di quelli nel braccio con placebo (p <0,001). A 52 settimane, la percentuale dei pazienti trattati con tesamorelin che avevano risposto al trattamento era salita al 72%, mentre il tasso di risposta era rimasta invariata tra quelli che ricevevano placebo.

I pazienti che rispondevano alla terapia hanno ottenuto una diminuzione significativamente maggiore della circonferenza addominale e del grasso nel tronco rispetto a quelli che non rispondevano sia a 26 che a 52 settimane (p = 0.001 a p <0,001). Anche i livelli di grasso sottocutaneo erano leggermente diminuiti tra coloro che rispondevano, mentre era leggermente aumentato in coloro che non rispondevano alla terapia. La non-risposta al trattamento è stata associata con un significativo aumento del grasso a livello degli arti sia a 26 (p <0,001) che a 52 settimane  (p = 0,002).

I livelli del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1) era aumentato significativamente in coloro che rispondevano rispetto a coloro che non rispondevano a 26 settimane (p <0,001), ma non a 56 settimane. I tassi degli eventi avversi gravi erano del ​​2% in entrambi i gruppi. Tuttavia i ricercatori avvertono: "Poiché la sicurezza dell’ uso a lungo termine di tesamorelin, oltre le 52 settimane, non è noto, è prudente tenere IGF-1 nel range di normalità... per ridurre qualsiasi effetto a lungo termine associato con il trattamento con tesamorelin. "

Anche i livelli di adiponectina erano significativamente più alti nei pazienti che rispondevano rispetto a quelli che  non rispondoevano dopo 26 (p = 0.011) e 52 settimane (p = 0.008) di terapia. Inoltre i pazienti che  rispondevano hanno mostrato una maggiore riduzione dei livelli di trigliceridi a 26 e a 52 settimane (rispettivamente p = 0.005, p = 0.003,).

Il colesterolo totale era diminuito nei pazienti che rispondevano mentre è aumentato in coloro che  non rispondevano dopo 26 settimane (p = 0.014), anche se non c’erano differenza tra i due gruppi a 52 settimane.

I livelli di glicemia a digiuno sono rimasti invariati rispetto al basale nel gruppo che rispondeva alla terapia dopo 26 e 52 settimane. Al contrario, i livelli erano aumentati in modo significativo nell’altro gruppo ad entrambi i tempi.

Tra i pazienti che rispondevano non vi erano cambiamenti né nel punteggio di insulino-resistenza, né nei livelli di glucosio a due ore, entrambi i parametri però aumentano in modo significativo nell’altro gruppo ai due tempi.

I livelli di emoglobina glicata (HbA1c, un indicatore dei livelli plasmatici di glucosio) erano aumentati in entrambi i gruppi, tuttavia, questo aumento era stato meno importante nel primo gruppo di pazienti a 26 (p <0,001) e a 52 settimane (p = 0,003).

Gli autori concludono: "La presente relazione dimostra che la riduzione del tessuto adiposo addominale durante la terapia con tesamorelin é associata ad un miglioramento nei livelli di trigliceridi, di adiponectina, e nel mantenimento a lungo termine dell’omeostasi del glucosio mentre questi benefici non si riscontrano tra i pazienti che non rispondevano alla terapia con tesamorelin”

Takara L. Stanley,  Julian Falutz,  Christian Marsolais eet al. Reduction in Visceral Adiposity Is Associated With an Improved Metabolic Profile in HIV-Infected Patients Receiving Tesamorelin Clin Infect Dis. (2012) doi: 10.1093/cid/cis251 First published online: April 10, 2012
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