Infezioni della pelle, singola dose di dalbavancina efficace nei pz difficili da trattare con antibiotici endovena

Una singola dose endovena dell'antibiotico dalbavancina aumenta di più del 90% il tasso di successo clinico nel trattamento delle infezioni della pelle nei pazienti difficili da trattare con i farmaci endovena. E' quanto emerso in uno studio presentato al convegno ASM Microbe 2016, l'incontro inaugurale dell'American Society for Microbiology, che combina il suo meeting annuale con l'Interscience Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy (ICAAC).

Una singola dose endovena dell’antibiotico dalbavancina aumenta di più del 90% il tasso di successo clinico nel trattamento delle infezioni della pelle nei pazienti difficili da trattare con i farmaci endovena. E’ quanto emerso in uno studio presentato al convegno ASM Microbe 2016, l’incontro inaugurale dell’American Society for Microbiology, che combina il suo meeting annuale con l’Interscience Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy (ICAAC).

Nello studio, gli esperti hanno confrontato i dati di 105 pazienti con storia di antibiotici endovena trattati con una singola dose di dalbavancina, con quelli di 244 pazienti senza storia di antibiotici endovena e che avevano ricevuto una singola dose del farmaco.

Tutti i pazienti avevano ricevuto la diagnosi di infezioni acute della pelle di origine batterica che interessavano i tessuti molli più profondi o che necessitavano di un intervento chirurgico per un ascesso cutaneo, per l’infezione di una ferita traumatica o per cellulite. I pazienti con infezioni da batteri Gram negativi, con bruciature, infezione del piede diabetico, ulcere da decubito e infezione di un device o di un catetere venoso sono stati esclusi dallo studio.

Al giorno 28, il tasso di successo clinico tra i pazienti con storia di farmaci endovena era pari al 94,1% nei soggetti trattati con una infusione da 1.500 mg di dalbavancina e del 91,4% nei pazienti non trattati con farmaci endovena.

Dei 105 pazienti trattati con una dose di dalbavancina e con storia di antibiotici endovena, 94 hanno ottenuto una risposta clinica entro 72 ore dalla somministrazione del farmaco, rispetto a 190 di 244 pazienti senza storia di farmaci endovena.

Dalbavancina, un lipoglicopeptide semisintetico di ultima generazione, possiede un’eccellente attività battericida in vitro contro un ampio spettro di batteri Gram-positivi - tra cui lo Stafilococco aureus meticillino-resistente e meticillino-sensibile - e alcune specie di Streptococchi, oltre a una buona penetrazione nei tessuti, a fronte di un ottimo profilo di sicurezza.

In merito alla modalità di somministrazione, dalbavancina presenta due regimi posologici: un dosaggio di 1000 mg seguito, dopo una settimana, da una dose di 500 mg (double shots), somministrati per infusione endovenosa di 30 minuti, oppure una singola dose di 1500 mg (one shot), sempre tramite infusione di mezz’ora.

Il farmaco è da pochi giorni disponibile anche in Italia. La disponibilità di un unico dosaggio, oltre a rappresentare una novità nell’ambito dell’attuale panorama terapeutico delle ABSSSI - costituito fino ad oggi da antibiotici endovena che necessitavano di una somministrazione una o più volte al giorno, per un minimo di 6 a un massimo di 14 giorni – apporta notevoli vantaggi: riduzione dei tempi di degenza in ospedale, con conseguente miglioramento della qualità di vita del paziente, diminuzione del rischio di diffusione nosocomiale degli agenti patogeni e ottimizzazione delle risorse per il Sistema Sanitario Nazionale, grazie a un abbattimento dei costi di ospedalizzazione.

Treatment of Acute Bacterial Skin and Skin Structure Infection With Single Dose Dalbavancin in the Intravenous Drug User Population.