Pochi giorni fa si è diffusa la notizia che uno "steering committee" indipendente ha deciso di interrompere uno studio di fase IV che metteva a confronto l'efficacia clinica dei farmaci anticolesterolo ezetimibe e niacina.  La notizia è stata pubblicata sul registro on-line del National Institutes of Health americano. L'unica spiegazione fornita è che la decisione non è dovuta a motivi di sicurezza ma per il raggiungimento di end point predeterminati.
La scarna spiegazione ha però fatto nascere una serie di illazioni e molti analisti hanno pensato che ezetimibe si sia dimostrato inferiore a  niacina tanto è vero che le azioni di Merck and Co. sono scese del 5%. Abbott, sponsor dello studio, non ha fornito spiegazioni.

Lo studio, denominato ARBITER 6 - HALTS è iniziato nel 2006 e prevedeva l'arruolamento di 400 pazienti con malattia aterosclerotica coronarica o malattia vascolare, ad alto rischio cardiovascolare per la presenza di una serie di fattori concomitanti predeterminati.
Lo studio, che si sarebbe dovuto concludere entro la fine del 2009,  era disegnato per confrontare l'effetto dei due trattamenti  sull'aterosclerosi carotidea. L'end point primario, infatti, era lo spessore della intima-media carotidea dopo 14 mesi di terapia.

Allen Taylor, co-Direttore del Dipartimento di "noninvasive imaging" al Washington Hospital e uno degli investigatori dello studio ARBITER-6 HALT, ha affermato che i risultati del trial saranno presentati tra un po' di tempo in occasione di un congresso medico.
Non ci resta che attendere.

Protocollo dello studio