Il trattamento con fluorochinoloni orali può aumentare il rischio di distacco di retina tra coloro che li stanno assumendo, ma non in chi li ha presi in passato o di recente, anche se il rischio assoluto di questa complicanza è basso. Lo evidenzia uno studio caso-controllo appena pubblicato sul Journal of the American Medical Association (Jama).

In questo studio, tra i pazienti che hanno visitato un oculista in un arco di tempo di 8 anni, quelli che al momento della visita assumevano un fluorochinolone avevano una probabilità 4,5 volte superiore di avere un distacco di retina (rate ratio 4,50; IC al 95% 3,56-5,70)-

Tuttavia, nonostante l’aumento di oltre quattro volte del rischio relativo, il rischio assoluto di distacco di retina correlato all’uso dei fluorochinoloni resta basso - 3,6% tra chi sta assumendo gli antibiotici contro 0,6% nei non utilizzatori - e il numero di pazienti da trattare per ottenere questo effetto avverso è risultato pari a 2.500.

Il meccanismo alla base di quest’associazione è sconosciuto, ma si presume essere correlato agli effetti distruttivi dei fluorochinoloni sul tessuto connettivo e sul collagene.

Ci sono state numerose segnalazioni di tossicità oculare associata all’uso dei fluorochinoloni, tra cui perforazioni corneali, neuropatia ottica ed emorragie della retina. Vi è anche un’avvertenza riguardante l’intera classe per quanto riguarda la possibile rottura dei tendini, che fa aumentare le preoccupazioni circa gli effetti sul tessuto connettivo oculare.

Tuttavia, nonostante le numerose segnalazioni di tossicità oculare dei fluorochinoloni, finora non erano mai stati fatti studi farmacoepidemiologici sulla loro sicurezza oculare, e in particolare sul rischio di distacco di retina.

Lo ha fatto per la prima volta un’equipe guidata da Mahyar Etminan, della University of British Columbia di Vancouver, che ha condotto uno studio caso-controllo su pazienti inseriti nel programma di assistenza sanitaria della provincia canadese della British Columbia, che avevano fatto una visita oculistica tra il 2000 e il 2007.

Dai 989.591 pazienti che sono stati da un oculista durante il periodo di studio, i ricercatori hanno identificato 4.384 casi di distacco di retina e 43.840 controlli appaiati per età, mese e anno di entrata nella coorte.

Il fluorochinolone orale più comunemente associato con distacco di retina è risultata la ciprofloxacina (82,7% dei casi), seguita dalla levofloxacina (7,2%) e dalla norfloxacina (4,9%). Le indicazioni più frequenti per l'uso degli antibiotici erano le infezioni delle vie respiratorie e di quelle genito-urinarie.

Dopo aver aggiustato i dati in base a sesso, un intervento precedente di cataratta, miopia, diabete e il numero di visite da un oculista nell'anno precedente, il fatto di stare assumendo i fluorochinoloni, ma non di averli presi di recente o in passato, è risultato associato a un rischio maggiore di distacco di retina. Per gli utilizzatori correnti attuali, il tempo medio intercorso tra la prima prescrizione e il primo evento è stato di 4,8 giorni.

Gli autori dello studio hanno anche valutato la relazione tra distacco di retina e l'uso di antibiotici beta-lattamici o beta-agonisti breve durata d'azione: due classi di farmaci mai associate in precedenza alla patologia oculare; anche in questo studio nessuna della due è risultata associata con un distacco di retina.

Uno degli autori, David Maberley della University of British Columbia, ha detto in un’intervista che i medici dovrebbero avere in mente la possibile relazione tra uso di fluorochinoloni e distacco di retina quando uno dei loro pazienti che sta assumendo questi antibiotici riferisce una variazione dell’acuità visiva, ma ha anche detto che sono necessari più studi per confermare il risultato del suo gruppo.

Un po’ perplesso su questo risultato si è detto Abdhish Bhavsar, direttore del Retina Center of Minnesota di Minneapolis, il quale ha trovato strana la mancanza di effetto sugli utilizzatori recenti e passati e ha detto di non essere convinto che la spiegazione fornita dagli autori sia l’unica possibile.
Anche Bhavsar ha raccomandato che i medici siano a conoscenza di questo risultato, ma ha anche sottolineato che in assenza di studi che dimostrino una relazione di causa effetto tra assunzione dei fluorochinoloni e distacco di retina, non ci sono abbastanza dati per cambiare i pattern di trattamento.

M. Etminan, et al. Oral Fluoroquinolones and the risk of retinal detachment. JAMA 2012; 307: 1414-1419.
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