Uno studio randomizzato di fase II ha mostrato che l'anticorpo monoclonale mapatumumab in combinazione con la chemioterapia non ha migliorato la risposta alla malattia né la sopravvivenza libera da progressione rispetto alla sola chemioterapia nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) avanzato. Lo ha reso noto con un comunicato stampa Human Genome Sciences, la biotech americana che sta sviluppando il farmaco.

Mapatumumab è un anticorpo monoclonale totalmente umanizzato diretto contro la proteina TRAIL-1 (TRAIL-R1), un recettore di membrana espresso da molti tipi di cellule neoplastiche. Il legame tra il farmaco e TRAIL-R1 determina l'attivazione del recettore, che a sua volta promuove l'apoptosi, riducendo la crescita tumorale.
L'azienda ha fatto sapere di voler presentare i dati di questo trial in occasione di uno dei prossimi congressi.Il farmaco è in fase di valutazione in studi randomizzati di fase II anche come trattamento per il mieloma multiplo e il carcinoma epatocellulare.